ESCLUSIVA TU, Pizzul: "Dall'Udinese è lecito aspettarsi qualcosa di più. Quello che mi spiace più di tutto è vedere i tifosi uscire dallo stadio tristi"

11.12.2018 19:08 di Stefano Pontoni Twitter:   articolo letto 622 volte
ESCLUSIVA TU, Pizzul: "Dall'Udinese è lecito aspettarsi qualcosa di più. Quello che mi spiace più di tutto è vedere i tifosi uscire dallo stadio tristi"

Bruno Pizzul ha parlato ai nostri microfoni e non poteva non commentare il momento dell'Udinese, sua squadra del cuore, ed il pessimo avvio di stagione dei bianconeri

"La sconfitta contro l'Atalanta, seppure pesante visti i tre gol di Zapata, rientra perfettamente nella logica. I bergamaschi sono più forti, hanno maggiori individualità ed un tasso tecnico maggiore. Ovviamente dall'Udinese era lecito aspettarsi di più, soprattutto pensando alle due partite precedenti contro Roma e Sassuolo dove si era intravisto qualcosa di buono. La partita comunque è stata condizionata dal fatto di aver preso gol dopo un minuto e questo ha incrinato le certezze soprattutto difensive. Con un pizzico di buona sorte per l'Udinese poteva scapparci il pareggio ma l'Atalanta non ha rubato nulla. Se guardiamo invece a livello individuale tra i bianconeri facciamo fatica a trovare qualcuno che si salva, D'Alessandro a parte. Quelli che erano stati i miglioramenti intravisti nelle precedenti gare non si sono visti. Ciò che mi preoccupa di più però è il palleggio, l'Udinese non riesce a fare tre passaggi, anche semplici, di fila. La qualità del gioco per questo continua ad essere scarsa e per questo motivo non si riesce mai a creare occasioni pericolose in avanti. Quello che mi è spiaciuto più di tutto è vedere i tifosi uscire dallo stadio tristi.

Tre gol dell'ex Zapata non se li aspettava nessuno.

"Tutti quelli che a Udine sono stati maltrattati quando vanno via poi fanno vedere ottime cose. Basta guardare quelle che sta facendo Iachini, quello che qua veniva chiamato Bepi barete e che era stato massacrato vivo dai tifosi, che ad Empoli ha fatto 10 punti in 4 partite. Zapata comunque è un attaccante che sa fare reparto da solo, se sta fisicamente bene è devastante".

L'Udinese invece quest'estate ha puntato su Teodorczyk.

"Il polacco è stato consigliato direttamente da Boniek. E' stato lui in persona a raccomandarlo all'Udinese e a definirlo il miglior attaccante polacco in circolazione assieme a Lewandowski e Milik. Il campionato poi ci ha detto che quello buono invece era Piatek. Non ci sono dubbi che sia stata una scelta sbagliata".

Anche Lasagna fatica.

"Gli serve una punta vera con cui giocare. Paradossalmente con il tanto criticato Maxi Lopez, che i piedi buoni li aveva nonostante non fosse in formissima, giocava meglio. Lasagna ha grandi potenzialità che quest'anno non si è riusciti ancora a sfruttare".

 

Perché non si riesce a prendere giocatori già pronti che possono dare fin da subito un contributo importante?

 

"A Udine tanti giocatori non vogliono venire perché si guadagna poco. Ora c'è uno sbilanciamento clamoroso, altrove si guadagna molto di più. Giocatori di un certo livello sono inavvicinabili, è impensabile riuscire a farli venire. Anche scovare giovani talenti è diventato difficile perché ormai tutte le squadre hanno copiato il modello Udinese e in più hanno potenzialità economiche maggiori. Questi anni poi è stata sbagliata la prospettiva. 

Fofana è stato uno dei peggiori.

"Palo a parte ha fatto moltissimi errori. Ogni sua giocata appare improvvisata. In friulano simpaticamente si può dire, al posto dei piedi al à doi fiars di sopressà. Ha una forza fisica straordinaria che però non viene messa a disposizione della razionalità. Poi è possibile che ti indovini anche il tiro da fuori ma sempre senza una logica".

Cosa ci aspetta per il futuro?

"Non dobbiamo essere completamente negativi. Per quello che è il bacino del Friuli l'Udinese ha fatto qualcosa di incredibile, costruendo perfino uno stadio di proprietà che è un gioiello. I Pozzo hanno fatto dei miracoli, cose così sono difficili da replicare altrove. C'è da dire poi che fare calcio, non solo a Udine, è diventato un mestiere e spesso accade che a prevalere non sia il campo ma i bilanci. L'aspetto economico diventa così il primo obiettivo. Queste cose la società dovrebbe saperle dire, dovrebbe comunicarle ai tifosi".