Tagli agli stipendi: ecco quanto risparmierebbe l'Udinese. De Paul quello che perderebbe di più

26.03.2020 11:28 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
Tagli agli stipendi: ecco quanto risparmierebbe l'Udinese. De Paul quello che perderebbe di più

Anche in casa Udinese, per far fronte alle perdite causate della pandemia e dalla conseguente sospensione del campionato (mancati incassi provenienti dal botteghino e soprattutto dai diritti tv, 70 milioni la perdita complessiva dei 20 club di A ad oggi), si sta ragionando in questi giorni sulla possibilità di tagliare gli stipendi a calciatori e staff.

Ma quanto andrebbe a risparmiare il club? Il monte ingaggi complessivo netto dei bianconeri si aggira attorno ai 12,5 milioni, il risparmio oscillerebbe, allora, tra gli 1,8 e i 3,7 milioni netti. Il taglio, sia chiaro, non sarebbe uguale per tutti ma sarebbe ragionato su fasce di reddito: si va da un minimo del 15 per cento per chi guadagna una cifra inferiore o pari a 300 mila euro a un massimo del 30 per cento per gli ingaggi più elevati.

La situazione - Nessun giocatore della rosa supera il milione di euro di ingaggio. Il più pagato è il fantasista argentino De Paul che prende 0,8 milioni all’anno e che di conseguenza sarebbe quello che perderebbe di più in caso di taglio (tra i 120 e i 240 mila euro). Seguono, poi, i tre italiani della squadra, Okaka, Mandragora e Lasagna, i cui stipendi verrebbero decurtati anche essi del 30%. A perdere di meno sarebbero, invece, il terzo portiere friulano Perisan (circa 45 mila euro) e il secondo portiere Nicolas (30 mila).

Ipotesi - Al momento si tratta soltanto di un'ipotesi che i club di A stanno discutendo con la Lega e con l'AIC. Non è stata presa alcuna decisione, si attendono gli sviluppi della situazione, soprattutto per capire se si potrà ricominciare presto (entro maggio) a tornare in campo. La Lega vorrebbe seguire il modello inglese. La Premier ha giocato il 75 per cento delle gare e se non ripartirà intende decurtare gli stipendi del 25 per cento. La Lega di A, più o meno, userebbe lo stesso criterio. Sinora abbiamo giocato 26 giornate su 38 (salvo i recuperi), cioè due terzi della stagione, così il taglio sarebbe del 30 per cento,