Alla vigilia della trasferta contro il Torino, ha parlato, in conferenza stampa, il tecnico Andrea Stramaccioni: "Per noi è sempre motivo di vanto avere dei ragazzi in nazionale, perché rappresentano dei prospetti importanti, soprattutto se giovani. Sono contento per l'esordio con la Svizzera di Silvan Widmer, in un ruolo in cui c'è un certo Lichtsteiner. Ovviamente c'è il lato negativo di non averli in gruppo nella settimana, ma sono problemi tipici di tutte le squadre".

Contro il Torino bisognerà avere mille occhi?

"E' una gara che rispettiamo tantissimo. I numeri parlano chiaro: sono quasi 5 anni che non facciamo gol a Torino e ciò dimostra quanto è difficile giocare su questo campo. In queste due settimane abbiamo voluto preparare al meglio questa partita, perché ci aspettiamo un Torino pronto a partire fortissimo".

Danilo è in dubbio?

"Ci sono diverse situazioni da valutare, ma ho estrema fiducia nello staff medico. Quello che posso dire è che quelli che saranno in campo domani, saranno al massimo della forma. Non rischierò nulla sotto questo punto di vista. Non dico questo per pretattica, ma perché avrò bisogno di giocatori pronti a battagliare per tutti i minuti. Badu? Per un problema di connessione di aerei, lo vedrò solo oggi pomeriggio, quindi, anche se non infortunato, rappresenta una situazione da valutare. Il rischio deve essere minimo"

C'è un singolo da temere di più nel Torino?

"Secondo me il valore aggiunto del Torino è l'allenatore, perché i granata hanno una grande organizzazione di gioco e soprattutto in casa sono temibili. Quest'anno per ora nessuno li ha messi seriamente in difficoltà in casa, pur avendo affrontato Fiorentina e Inter. Ovviamente il loro punto di riferimento è Quagliarella, ma, ripeto, la loro forza è l'organizzazione e non a caso è una squadra che è arrivata in Europa"

Ripensate a quell'errore con il Cesena?

"Per me e per noi quello è un capitolo chiuso. Gli errori ci stanno e ci saranno sempre. La partita di domani rappresenta una sfida nuova. C'è un arbitro esperto e siamo sicuri che farà benissimo"

Pinzi e Domizzi come stanno?

"Sicuramente io credo che siano due giocatori importanti per noi a trecentosessanta gradi. Domizzi viene da un infortunio più lungo e va tenuto sotto osservazione, ma lo staff medico sa come gestirlo. Pinzi sta tornando in condizione e questa è una cosa importante per noi, perché Giampiero ha caratteristiche uniche nel nostro centrocampo. Penso che si farà trovare pronto quando lo chiamerò in causa"

Come sta Bruno Fernandes, soprattutto a livello psicologico?

"Lui è un giocatore che ha il suo punto di forza nella qualità e nel talento. E' umile e ha l'atteggiamento giusto; è stato contento della convocazione in nazionale ed è ritornato carico. Viene da una partita in cui ha fatto bene e spero che possa continuare su questa striscia"

Ci sarà possibilità di vedere 4 giocatori offensivi in campo?

"Stiamo lavorando per giocare sempre con due attaccanti, trovando il raccordo giusto e l'equilibrio con i centrocampisti offensivi. Ho la fortuna di averne due, come Kone e Bruno Fernandes, in grado di poter effettuare al meglio le due fasi. Sarà un lavoro lungo e non facile, ma stiamo percorrendo continuamente questa strada"

La sosta ha freddato gli entusiasmi del gruppo?

"No, perché l'unico lato positivo della partita contro il Cesena è stato che il rigore ci ha lasciato la grande voglia di fare bene e di riprenderci da quell'episodio. Sarà una partita dura, da prendere con attenzione e disputare con il massimo della concentrazione. Sono convinto che sarà così perché l'abbiamo preparata così"

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 18 ottobre 2014 alle 14:00 / Fonte: udinese.it
Autore: Ivan Cagnucci
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