Non c'è una parola diversa da disastro per questa partita

27.07.2019 19:33 di Davide Marchiol   Vedi letture
Non c'è una parola diversa da disastro per questa partita

"Che disastro, non c'è una parola diversa per definire questo primo tempo" parola del telecronista del canale ufficiale dell'Udinese. Mi permetto personalmente, con un pizzico di arroganza, di allargare la frase a tutta la partita. La scusa sarebbe lì, dietro l'angolo, "siamo ancora in fase di preparazione, loro sono più avanti e sono nettamente più forti, quindi è un risultato naturale". No, sarebbe bendarsi gli occhi davanti a quella che è stata una partita approcciata in modo pessimo dai bianconeri fin dal primissimo minuto. Il Borussia Dortmund lotta per la Champions e non per la salvezza, è vero, ma quando praticamente tutti e quattro i gol sono frutto di errori tuoi, per giunta banali, ogni giustificazione cade e bisogna fare solo una cosa: abbassare la testa e lavorare, coi giocatori sul campo per capire come far funzionare meglio certe cose e sul mercato per colmare certe lacune che sono decisamente evidenti.

Non si salva veramente nessuno da questa amichevole, quasi tutti hanno commesso almeno un errore grave, chi più chi meno. Di positivo c'è l'ennesimo ottimo approccio di ter Avest, ma veramente poco altro. Il primo gol è invece la dimostrazione di come Stryger Larsen mentalmente sia altrove. Il dubbio era già venuto con l'Al Hilal, nell'ora giocata oggi lo ha confermato, dal suo lato si scendeva che era un piacere, per non parlare del colpo di testa per Becao a terra, che ha permesso ad Hazard di segnare l' 1-0 sul tappeto rosso. Pussetto l'esterno invece non lo può fare, lo ha dimostrato col Ravenna, si è notato con l'Al Hilal ed è arrivata la sentenza oggi. Il suo lato, dove c'era anche Balic, era spento, letteralmente, nemmeno un abbozzo di affondo. Prestazione pessima culminata con il fallo da dietro nel contropiede che ha portato al rigore del 2-0 di Gotze.

Tudor inzia a perdere decisamente la pazienza e alla mezz'ora i nervi saltano. Barak prova un cambio campo con uno scavino allucinante, regalando palla e permettendo ai gialloneri di segnare il 3-0 in scioltezza. Si noti, fino a questo episodio la squadra di Favre per tirare in porta ha solo dovuto aspettare gli errori avversari, la manovra del Borussia Dortmund nessuno l'ha vista, non ce n'è stato bisogno. Il tecnico croato manda in panchina l'ex Slavia Praga (che non la prende benissimo), per inserire ter Avest e mettere Stryger Larsen sulla sinistra. Non è molto, ma la solidità sulle fasce almeno aumenta leggermente. Tenendo sempre conto che la difesa avversaria ha annullato facilmente chiunque giocasse punta o trequartista. Lasagna invisbile, così come Balic e poi Pussetto da seconda punta. Il disastro viene completato con il disimpegno all'indietro che libera la strada a Brandt che appoggia il poker. Il secondo tempo è abbastanza inutile, l'Udinese prova una timida reazione, Lasagna si mangia un gol già fatto (film purtroppo già visto), poi su punizione, sotto il nubifragio, Mandragora segna il gol della bandiera, con il Borussia che aveva cambiato dieci undicesimi di formazione, visto che ormai il test aveva perso di rilevanza. Con il campo che diventa una piscina l'arbitro fa finire con una decina di minuti d'anticipo quella che per l'Udinese è parsa un'agonia più che un test.

Guardando solo a questa amichevole si potrebbe dire che il 3-4-2-1 portato da Tudor sia bocciato su tutta la linea e non è da escludere che sia così, visto che nel secondo tempo il croato ha provato cose diverse, inserendo anche un giocatore come Matos che non sarebbe nel progetto tecnico. Si è visto anche Pezzella, ma è entrato perchè Larsen non ne aveva più e non c'erano più esterni, l'accordo col Parma è vicinissimo. Cosa trarre dunque alla fine di tutto questo nero? Che bisogna assolutamente dare a Tudor un vero esterno sinistro, poi, sul campo, bisogna capire se alcuni giocatori possono fare effettivamente quanto richiesto. Io personalmente pensavo che Barak e Balic trequartisti dietro la punta, calcolando poi che ci sono anche Nestorovski, Pussetto e Cristo Gonzalez come alternative, fosse una buona idea, forse invece sono realmente fuori ruolo come dice qualcuno. Ci sono ancora un paio di settimane per capire certe cose, bisogna lavorare duramente, recuperare alcuni elementi affaticati (Teodorcyzk e Cristo Gonzalez non sono neanche stati rischiati) e il 2 agosto contro il Besiktas in campo ci dovrà essere un'altra Udinese, perchè se dovesse arrivare un'altra imbarcata (non sconfitta, perchè d'estate per perdere un test ci vuole poco) allora sarebbe allarme rosso.