La classifica preoccupa e il calendario pure

22.01.2019 08:00 di Federico Calabrese   Vedi letture
La classifica preoccupa e il calendario pure

Continua a preoccupare sempre di più la situazione in classifica dell'Udinese, che ora si ritrova a soli 3 punti sulla terzultima, il Bologna. Dopo la brutta sconfitta interna rimediata l'ultima giornata contro il Parma è già tempo di guardare avanti per la squadra di Nicola.

L'obiettivo minimo dei bianconeri, ossia la salvezza, deve essere necessariamente raggiunto, e per questo si deve cercare punti già nella prossima partita, l'anticipo di sabato in casa della Sampdoria. Non una partita facile, la prima di un periodo complicato sotto tutti i punti di vista. Perché nei prossimi incontri i bianconeri sono attesi da un calendario non privo di pericoli.

Infatti, dopo la trasferta di Genova, ci sarà prima il match in casa contro la Fiorentina per poi arrivare al 10 febbraio alla sfida in trasferta contro il Torino. Si alterneranno poi sfide sulla carta difficilissime: infatti, dopo la trasferta in Piemonte, ci sarà prima la sfida con il Chievo a successivamente quella all'Olimpico di Roma, contro la Lazio. Seguirà poi il match casalingo contro il Bologna, fino ad arrivare al doppio scontro della morte: prima Juventus e subito dopo il Napoli, partite da giocare entrambe in trasferta.

Questa dunque la situazione per la squadra friulana da qui fino al 17 marzo: è chiaro che il compito principale dei bianconeri è quello di raccogliere il massimo dei punti almeno contro Chievo e Bologna e, volendo essere proprio ottimisti, anche contro Torino e Fiorentina. Poco da chiedere invece alle sfide contro Juventus e Napoli, oggettivamente impossibili.

Impossibile invece non sarebbe (ri)vedere un bel gioco, uno spirito di sacrificio che fino ad ora è mancato. Certi atteggiamenti si chiedono soprattutto ai giocatori di maggior talento, come De Paul e come un Lasagna che si deve ritrovare al più presto per non perdere il posto da titolare che viene insediato Pussetto. Potrebbe essere l'argentino il partner d'attacco di Okaka, che si è ripresentato alla Serie A in maniera sufficiente. Cambiare marcia si può, cambiare marcia si deve.