Dura tenere in panchina Pussetto con questo Lasagna

24.01.2019 14:53 di Davide Marchiol   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Dura tenere in panchina Pussetto con questo Lasagna

La situazione di Kevin Lasagna è un mistero praticamente da inizio campionato. L'attaccante questa estate era stato messo al centro del progetto, usando la sua immagine per pubblicizzare la campagna abbonamenti della stagione e facendolo diventare capitano fino al ritorno di Behrami. L'ex Carpi è comunque vicecapitano, ha un ruolo centrale in campo e spesso, vista le tenuta fisica ormai non più solidissima dello svizzero, la fascia l'ha effettivamente portata al braccio. Dopo un precampionato scoppiettante però non si è più visto il KL15 dello scorso anno. L'interessamento del Napoli last minute in agosto si dice possa averi influito, ma sembra difficile che un giocatore si demoralizzi così tanto, sapendo di avere tutte le carte in regola per rivedere il treno di una big passare in futuro.

Non sono solo i pochi gol a preoccupare (tre per lui fino ad ora, senza assist), ma soprattutto la grande quantità di errori in campo e reti sbagliate quando sembrava praticamente tutto fatto. Inoltre fa strano l'atteggiamento che KL15 ha in campo, poco grintoso e aggressivo. Contro il Parma effettivamente non stava a benissimo, giocava con un problema alla spalla e ora si allena con la zona interessata fasciata, certo è che ha fatto molto strano vedere Okaka, ai suoi primi minuti in bianconero, incitare pubblico e compagni come fosse lui ad essere da due anni in Friuli, mentre Lasagna camminava senza meta come fosse invece il nuovo arrivato.

Un'atteggiamento che ha fatto strano a tanti e ora Lasagna deve fare attenzione. Un Okaka così voglioso è difficile da tenere fuori, mentre invece nel girone d'andata c'è stato un Pussetto che ha dimostrato di avere grandi mezzi a disposizione e tanta voglia di fare bene. Se il modulo dovesse restare (e non ci sono segnali che dicano il contrario) il 3-5-2 e ci fosse quindi spazio solo per due punte, sarebbe difficile tenere fuori uno tra l'ex Watford e l'argentino per tenere in campo Lasagna, almeno quello visto in questi mesi. Se vorrà vedere di nuovo l'interessamento dei grandi club e vestire un'altra volta la maglia della Nazionale, l'ex Carpi dovrà svoltare, almeno a livello di atteggiamento in partita.