De Paul conferma il quinquiennale, il cuore viola è solo un ricordo

16.10.2019 08:00 di Davide Marchiol   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
De Paul conferma il quinquiennale, il cuore viola è solo un ricordo

Diciamocelo chiaramente, il cuore viola postata nelle sue stories su Instagram ha fatto storcere la bocca a tantissimi tifosi, visto che la trattativa tra Udinese e Fiorentina per la sua cessione era tutt'altro che chiusa. Quasi un segnale di fretta, di volersene andare al più presto da Udine. Alla fine però Rodrigo De Paul sta dimostrando che il suo è stato un semplice errore di gioventù, dando più di qualche risposta. Ancora non è il RoD dell'anno scorso, però non dimentichiamoci che senza il suo cross per Becao contro un Milan a tratti, mi scuserete il termine, imbarazzante si stava producendo poco, rischiando di far passare uno 0-0 che a posteriori sarebbe stato un grosso rimorso. Chiaro, a molti il suo stile non piace, questo suo amore per la palla. Non piace neanche agli allenatori a dire al vero, però se parte un lancio dalle retrovie giusto di solito porta la sua firma, quindi il piede è di quelli importanti, in un centrocampo dove la qualità non abbonda, lo dimostrano le statistiche e i numeri.

Adesso Rodrigo De Paul ha prolungato il suo accordo con l'Udinese fino al 2024, ovviamente le cifre non sono state rese note al grande pubblico, ma sicuramente è stato valorizzato il suo talento. D'altro canto piaccia o no l'anno scorso la salvezza porta la sua firma. Con l'arrivo di Okaka e Tudor infatti il diez si è risvegliato, trascinando insieme a Stefano i bianconeri alla permanenza in Serie A. Per qualcuno la valutazione da 40 milioni data in estate è esagerata. Diciamo che a livello di logica si può anche essere d'accordo... pensando al calciomercato di una volta. Adesso i prezzi hanno tutt'altra aliquota. D'altronde Barella è stato valutato 49 milioni e fa parte della nazionale italiana, un giocatore che è stato capace di entrare nella nazionale argentina e di prendersi anche la maglia da titolare merita un valore concorde con quello a giocatori a lui simili sul mercato. Si potrebbe citare anche Lozano, costato circa 40 milioni al Napoli, che ha sì fatto le coppe europee, ma giocava nell'Eredivisie, che, con tutto il rispetto, non è la Serie A.

Ora però el Diez deve risalire la corrente, dopo Milan e Parma è arrivata l'assurda squalifica di tre giornata che praticamente l'ha tenuto fermo un mese. Assurda non tanto perchè ingiusta (da regolamento il suo comportamento comporta tre giornate di squalifica), quanto per il fatto che non è stato fatto il classico sconto di una giornata, che al ricorso di solito arriva sempre. Con Candreva, che lo ha insultato e a sua volta non ha tenuto le mani in tasca, illibato. Le stranezze del calcio italiano. Contro la Fiorentina si è visto che il ragazzo veniva da diverse settimane senza gare ufficiali, ora con l'Argentina ha rimesso minuti nelle gambe, mentre Okaka e Lasagna hanno continuato a lavorare per trovare la forma smarrita e infine Nestorovski ha tenuto alto l'onore della Macedonia alle qualificazioni per gli Europei 2020. Ora tocca a Tudor capire come sfruttare tutti al meglio, sapendo che il suo diez è più che felice di restare a Udine.