Stavo per mettere l’abito della festa, invece soliti jeans e maglione.

Contavo molto sulla vittoria dell’Udinese ad Empoli, soprattutto dopo il rigore parato da Karnezis. Poi arriva il minuto 90 e patatrac. Certo un pari non si butta mai via,soprattutto in trasferta,ma la vittoria era a portata di mano e qualcuno non se ne è accorto.

Colantuono fa il ribaltone e inserisce anche i nuovi arrivi come Halfredsson, Matos e in corso d’opera ripropone Kuzmanovic.bPoi manda a nanna Edenilson e scaraventa sul terreno empolese Widmer e Fernandez.La difesa si avvale di Hertaux,Felipe e Piris .

Il vantaggio bianconero esalta l’intuizione di Fernandes che ad occhi bendati innesca Matos che sembra uscito dall’arco di Guglielmo Tell e come una freccia se ne va superando il suo avversario e leggiadro appoggia in mezzo per Zapata che uccella il portiere empolese dal nome impossibile. Nel primo tempo i bianconeri rispondono con buona reattività alla squadra di Giampaolo, lo fanno a volte con garbo altre con improvvise folate affidate ad un Matos che che viaggia senza freni. Nella ripresa, la reazione dell’Empoli è più corposa e nessuno si accorge che i nostri cedono sul piano fisico, anche perché la difesa non più protetta adeguatamente dal centrocampo,viene sottoposta a straordinari che alla fine pesano sulla lucidà dei singoli,come dimostra il rigore subito causa l’inserimento di Zielinski  che approfitta di una giocata a ciapanò di Piris e Adnan. Orestino fa lo sbirro e ci mette il piedone. Ecco penso è la serata buona.

Però nessuno si accorge che Zapata è fermo e lui non è giocatore,in questo momento a cui puoi chiedere di cantare e portare la croce . Duvan diventa killer nei sedici metri e Matos slle gambe ha un tempo e stop. Poi neppure con l’tegazione delle bombole d’ossigeno riesce a sprintare come prima.

I cambi di Colantuono sono tardivi per cui la palla appena supera la metà campo avversa rimbalza sul muro e torna indietro. E dai e dai t’arriva il gol perché i nostri difensori oltre alla pioggia vedono anche la nebia della fatica e della tensione. L’unico che aveva ancora polmoni, Fernandez, il Cola me lo leva per primo.

Mi permetto di non capire. 

Buttiamo via una vittoria per tardiva interpretazione del match. Confesso che mi rode. Forse avremo preso gol lo stesso,ma Zapata e Matos fermi al capolinea li vedeva anche Bocelli.

Resta la soddisfazione che i nuovi acquisti sono gradevoli a hanno aumentato il tasso tecnico della squadra e anche quello caratteriale, ma domenica andiamo a Milano, contro il Milan che anche oggi ha cantato vittoria. Che sia pronto per Sanremo ?Mi auguro solo che il nostro direttore d’orchestra li mandi fuori tempo. Vero Colantuono ?

A TU PER TU con Lorenzo Petiziol
Sezione: Primo Piano / Data: Gio 04 febbraio 2016 alle 08:00
Autore: Lorenzo Petiziol
vedi letture
Print