Christian Kabasele è stato ospite di Udinese Tonight, trasmissione di TV12, durante la pausa del campionato per gli impegni delle nazionali. Il difensore dell'Udinese ha parlato della situazione delicata della squadra, tra i tanti infortuni e le sconfitte che hanno chiuso queste prime cinque giornate di campionato: “È un brutto momento per la squadra in termini di infortuni. Non abbiamo cambiato nulla come metodo di lavoro negli allenamenti ma, a volte, nel calcio c’è un po di sfortuna da un anno all’altro. 3 sconfitte consecutive? Abbiamo regalato noi agli avversari. Con la Lazio abbiamo fatto bene per 60 minuti, poi abbiamo avuto un calo fisico e regalato due gol. Con l’Inter, quando riesci a segnare due volte, minimo devi tornare con un punto. Abbiamo fatto troppi errori, col Cagliari uguale. Fa rabbia perché non siamo stati inferiori agli avversari ma abbiamo regalato episodi".

Secondo Kabasele, non è cambiato molto dalla passata stagione: "Credo che giochiamo più o meno come l’anno scorso, forse con la voglia di essere più proattivi. Quando dobbiamo difenderci forse pensiamo troppo a fare un altro gol e soffriamo. Con la Lazio è successo così ed abbiamo preso una ripartenza decisiva quando potevamo tenere un punto". 

La retroguardia bianconera sta soffrendo molto e Kabasele prova a dare qualche spiegazione: "Hanno pesato gli infortuni in difesa, siamo tra le peggiori difese della Serie A come l’anno scorso in questo periodo. Segniamo tanto ma siamo tra gli ultimi in difesa, dobbiamo trovare equilibrio e giocare tante partite con gli stessi difensori aiuta". 

L'errore contro il Cagliari

L'ultima sconfitta è arrivata dopo un errore proprio del suo reparto: "Contro il Cagliari c’è stata un’incomprensione tra me, Miller ed Ebosse - spiega Kabasele -. Avevo detto a Lennon di andare via per tornare nella sua posizione ma non ci siamo capiti. Lui mi ha dato la palla a sinistra e credevo che il passaggio suo fosse per Ebosse per quello non sono andato sulla palla. Enzo mi ha chiamato, ho provato a reagire ma non ho fatto in tempo. Mi ha fatto tanto male perché non è stato bello per l’Udinese, è un gol da non prendere tra i professionisti. Non possiamo prendere gol così, avevamo creato tante occasioni e sapevamo che, subendo gol, sarebbe stato difficile far gol al Cagliari. Ho sofferto tanti giorni dopo quella partita. Il mister era arrabbiato, può succedere di prendere gol perché sbagliamo una marcatura o l’avversario è più bravo ma non possiamo subire gol così". 

La difesa dell'Udinese

Kabasele ha poi raccontato la difesa dei bianconeri e il nuovo arrivato: "Alaba lo abbiamo accolto bene come fosse un giocatore normale, ma è difficile perché ha vinto 4 Champions. È un fuoriclasse per noi. La cosa che ho apprezzato di più di lui è la sua umiltà. Si vede in allenamento che è un giocatore incredibile. Può giocare in tutte le posizioni, con la sua qualità ed esperienza. Prima sarà disponibile e prima ci porterà qualità. Secondo me è venuto qui perché l’Udinese pesa in Europa e i giocatori che vengono qui per giocare e rimettersi in forma trovano la piazza giusta. Quando prendi un giocatore con un nome gli spieghi che è importante e provi a fare tutto per lui, qui può lavorare tranquillamente senza la tensione di altre squadre". 

Sui suoi giovani compagni di reparto ha raccontato: "Ho un rapporto speciale con Palma, è arrivato con noi quando aveva 16 anni. L’ho visto crescere ed ora è diventato quasi un uomo. Si vede che ha la consapevolezza di essere pronto per giocare in Serie A, ha più fiducia con la palla. Abankwah fisicamente è un mostro e ora anche con la palla è cresciuto tanto. Vedo in lui il mio carattere, è molto calmo e tranquillo. Giocare tanto a Watford l’ha aiutato ad essere pronto per questo livello. Sono pronti ed hanno fiducia per giocarsi il posto da titolare". 

"Bertola? Non è successo nulla - continua Kabasele - solo che in questo momento per il mister Abankwah sta giocando meglio ed ha fatto bene. Nel calcio non bisogna cercare sempre qualche motivo dietro al fatto che un giocatore non giochi. Lui ha fatto un campionato positivo al primo anno in Serie A, ha dimostrato di poter avere una bella carriera. Deve continuare a lavorare così ed arriverà la sua occasione". 

Le prospettive per la stagione e il suo futuro

"Vogliamo migliorare la posizione dell’anno scorso", afferma Kabasele. "Abbiamo obiettivi chiari, si vede direte gli allenamenti che l’asticella è più alta e proviamo ad essere più attivi sul campo e dare una nuova identità alla squadra. Nella testa di tutti c’è l’idea di essere protagonisti in questo campionato e di non pensare solo alla salvezza".

"Io devo lavorare due volte di più perché sono più vecchio di loro e per farmi trovare pronto sul campo. Il club valorizza i giovani, io devo dare qualcosa di più sempre e lo provo a fare ogni giorno in allenamento. Le 2 giornate di squalificata mi hanno tolto un po’ di ritmo, devo continuare a lavorare ed anche io, come la squadra, sarò migliore ed i punti arriveranno da soli. Sono stato educato al fatto che nella vita ci possono essere momenti difficili. Ci sono due scelte: lamentarsi o lavorare per andarsi a prendere ciò che vuoi. Mi allenavo sempre con la voglia di dimostrare che non sono finito ed è normale. Impegnarsi sempre è la normalità”, conclude Kabasele.

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Sezione: Notizie / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 10:40
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.