Parlando al Corriere dello Sport, Andrea Carnevale spiega i segreti che ci sono dietro l'abilità di scoprire giovani talenti dell'Udinese, società di cui fa parte da anni: "C’è una grande organizzazione di scouting, è molto più difficile lavorare con l’Udinese piuttosto che con la Roma o l’Inter. Facciamo un ottimo lavoro, andiamo a prendere sconosciuti che in due o tre anni diventano giocatori di prima fascia. Molina, De Paul, Udogie sono gli ultimi esempi. Udogie tra sei mesi ci lascerà, andrà al Tottenham. Ha 19 anni, un ragazzo precoce, nel Verona fece solo 7 spezzoni di partita, ci bastarono per capire che aveva qualità. Grande fisico, ricorda Briegel. A me piacciono giocatori strutturati, se sono piccoli vanno bene solo... come Maradona". 

In Friuli vivo la mia seconda vita. Non finirò mai di ringraziare la famiglia Pozzo e anche Pierpaolo Marino, mi hanno aiutato in un momento difficile della mia vita, quando mi ero un po’ perso. Ho fatto un po’ il bambino quando ero grande e il grande quando ero bambino. Potevo perdermi e invece loro mi hanno voluto. Qui ho trovato la mia seconda moglie, Beatrice, viene da Bibbione, una donna stupenda, ho una figlia fantastica, Arianna, che ha venti anni e studia a Milano. Ma sono anche nonno per i miei primi due figli. Arianna non ha preso dal padre. Studia marketing allo Iulm, è una ragazza in gamba, umile come me, è andata a lavorare a Lignano, faceva l’animatrice nei villaggi perché vuole essere autosufficiente. Mi piace una ragazza così, la apprezzo molto".

Sezione: Notizie / Data: Mer 30 novembre 2022 alle 14:03
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
vedi letture
Print