L’Udinese incappa nella sua undicesima sconfitta in campionato. Una partita iniziata male, con i bianconeri andati sotto dopo soli sette minuti e che non sono poi riusciti a trovare la parità, subendo poi il definitivo 2-0 da parte di Bonaventura.

Una partita dove l’Udinese non ha mai davvero impensierito la Fiorentina se non nell’occasione del palo colpito da Semedo. Eppure Sottil aveva provato ad imbrigliare la squadra viola proponendo uno scambio di posizioni tra Samardzic e Pereyra, con il tucu che ha agito nuovamente da mezzala mentre il classe 2002 ex Lipsia si è mosso dietro la prima punta, agendo da trequartista. Mister Sottil ha spiegato poi nel post partita i motivi di questa scelta parlando così ai microfoni di Dazn: “Pereyra arrivando da mezzala è un maestro, doveva guidare Ebosele che ha fatto una ottima gara ma quella catena è sempre stata consolidata. Samardzic lì era per mandare fuori giri i loro centrali, però lo abbiamo trovato poco nel primo tempo.” Un’idea che poteva essere corretta ma che non ha avuto gli effetti desiderati nella sua realizzazione. Come ammesso anche da Sottil, il centrocampista ventenne è stato trovato davvero poco dai compagni specialmente nel primo tempo. La retroguardia della Fiorentina ha limitato al meglio gli attacchi della squadra friulana, che è vero che si è presentata a Firenze con molte assenze nel settore offensivo, ma che a prescindere da questo ha fatto comunque troppo poco. A testimoniarlo sono anche i numeri, con i soli 5 tiri effettuati dall’Udinese contro i 18 della squadra guidata da Italiano. Un dato importante è anche quello dei palloni recuperati dalle due squadre: 39 per l’Udinese contro i 61 recuperate dalla Fiorentina. Sintomo di un pressing non molto efficace nella gara di ieri.

Questi dati sono molto significativi se andiamo ad osservare la partita disputata da Samardzic: soltanto 35 palloni giocati dal talento serbo-tedesco nel corso del match con una sola occasione da gol creata, provata tra l’altro con un tiro da fuori area che non ha impensierito il portiere avversario. Il classe 2002 bianconero ha mostrato finora doti tecniche invidiabili specialmente in chiave offensivo ma in questo caso non è riuscito ad incidere in maniera consistente nel corso del match. La mossa di Sottil quindi non ha affatto mandato fuori giri i centrali avversari, che anzi si sono difesi con ordine non lasciando la possibilità a Samardzic di provare i suoi guizzi e le sue giocate. L’idea di mettere Samardzic in quella posizione di campo non è poi sbagliata nelle intenzioni, ma per renderla più efficace c’è bisogno di più sopporto da parte della squadra specialmente in fase di impostazione. Vedremo se Sottil riproporrà questa scelta anche contro la Lazio, sperando in un esito opposto rispetto a quanto andato in scena al Franchi nella giornata di ieri.

Sezione: Focus / Data: Lun 15 maggio 2023 alle 15:19
Autore: Mirko Mauro / Twitter: @mirkomauro95
vedi letture
Print