Ora basta, cari signori. Ora è scoccato il momento per dirla tutta su quello che non va in casa bianconera. Perché in buona sostanza nella vita si può fare tutto, ma non si può sicuramente fare ciò che ha fatto l'Udinese.

E cioè estraniarsi dal campionato guardacaso quando bastava poco per mettere in cassaforte anzitempo la salvezza, puntando ad un campionato tranquillo e sereno. Eh no, cari signori che animate il movimento bianconero! Il campionato si deve giocare sino in fondo e non mollare tutto quando c'è da giocare ancora tutti il ritorno.

Lo sport è sport solo allorquando per praticarlo si da tutto. E non quando si arriva a permettersi il lusso di fare ben 7 partite da spettatori assoluti o giù di lì. Perché per quasi tutte queste partite in cui non si sono fatti punti l’Udinese ha tirato i remi in barca.

L’Udinese è sembrata non avere le energie adeguate per affrontare questa seconda parte del campionato, e questo è quasi automatico ricondurlo ad una preparazione fisica abbastanza inadeguata. Non ce ne vogliano gli addetti ai lavori, ma che l’Udinese è una squadra fisicamente spompata, quasi del tutto sguarnita, lo dice l’evidenza dei fatti. E non si può accampare la scusa dei tanti infortuni, perché dietro a sé ogni prim’attore deve avere degli alter-eghi a sé stesso in grado di non far sentire in maniera rilevante la mancanza del titolare. Una riserva la sua figura sufficiente quantomeno deve farla, non può non essere all’altezza del titolare allorquando sappiamo che sulla carta l’Udinese ha una rosa adeguata in ogni sua parte. E’ perché le seconde linee non rispondono adeguatamente agli “appelli alle armi” allora ?

Giungeremo subito alla conclusione... In buona sostanza possiamo dire che le fortune dell’era Giampaolo Pozzo sono archiviate. E possiamo sottolineare come ora la situazione stia scappando di mano a chi gestisce attualmente la squadra, con un ambiente guastato dalle cose che non vanno in maniera sufficientemente decente. Oramai lo hanno capito tutti. E a tutti non resta che invocare una rivoluzione repentina. Il calzino è da rivoltare, perché se qualcuno non ha palesemente energie adeguate e sufficienti per condurre la squadra bianconera allora è proprio ora che si cerchino nuove motivazioni per l’ambiente bianconero. E il modo per farlo è quello più radicale. Bisogna cambiare la gestione del giocattolo, perché sennò il giocattolo stesso perde la sua mitica nomea. Non si può rovinare la faccia dell’Udinese e la sua storia solo perché qualcuno non sa più che pesci pigliare. E così bisogna cambiare.

Forse dopo la ottava sconfitta consecutiva che con ogni probabilità arriverà domenica prossima contro la Lazio a Udine si incomincerà a mettere la prima pietra della rivoluzione,

I rapporti tra i Pozzo e l’ambiente sembrano essere incrinati da qualche tempo. E la relativa frattura sembra essere tanto grande da essere insanabile. Si parlava egregiamente di Era Pozzo allorquando al timone della società c’era – padrone indiscusso – Giampaolo Pozzo. E quell’era sembra proprio essere giunta da tempo al capolinea. Sinora nessun altro se non il vecchio Patron è riuscito a dare così tanto alla squadra… Questi sono i fatti, e non le parole che si impadroniscono di una scena troppo logorroica e quindi improduttiva.

Sezione: Focus / Data: Mer 04 aprile 2018 alle 17:00
Autore: Valentino Deotti
vedi letture
Print