C'erano tutte le carte in regola per tornare dal Dall'Ara con i tre punti in mano, il vantaggio siglato da Okaka che spiana la strada ad una partita di attesa e ripartenza e, soprattutto, un Bologna decimato dagli infortuni, che per cambiare la partita ha potuto ricorrere solamente ad elementi giovanissimi e della Primavera. Il problema è che la partita nel secondo tempo l'Udinese non l'ha giocata, rinunciando anche a sfruttare quella che è la sua arma migliore, il contropiede, basando tutto sull'organizzazione difensiva, ma si sa, che nel calcio chi specula e rinuncia a proporre alla lunga paga.

E questo è quello che è successo alla formazione di Gotti ieri, il quale per la prima volta forse ha letto male la partita, optando per dei cambi che hanno dato il segnale alla squadra solo di gestire e di non contrattaccare, togliendo dal campo i due giocatori più adatti per impostare dei contropiedi efficaci (Fofana e Lasagna) per inserire due mediani che non hanno di certo nella corsa e nello scatto le loro caratteristiche migliori.  L'unico lato positivo è rappresentato dal ritorno al gol di un attaccante, Stefano Okaka, il quale però, oltre a quello, si è reso protagonista più per battibecchi e proteste che per azioni concrete, la certezza bianconera rimane ancora una volta Rodrigo De Paul, sua la pennellata sulla testa di Stefano, come sempre da lui passano tutte le azioni bianconere e, oltre a ciò, nella gara di ieri ha dimostrato anche un netto miglioramento nella fase di non possesso, dove sarebbe questa Udinese senza il suo numero 10 è meglio evitare di pensarlo.  La mancanza della vittoria da oltre un mese di certo si fa sentire nella testa e nelle gambe dei ragazzi, la paura di vincere ha portato la squadra ad abbassarsi, a pensare solo a difendere, e per la prima volta dopo una serie di partite caratterizzate da freschezza atletica, forse si è notato un preoccupante calo fisico nella ripresa, specie in alcuni giocatori che hanno tirato la carretta per tutto il campionato, Fofana che non riusciva a ripartire come al solito, un Okaka che negli ultimi venti minuti non è stato in grado di tenere su un pallone che sia uno e soprattutto a finire sotto la lente di ingrandimento è ancora una volta la mancanza di ricambi all'altezza, perchè nonostante Walace non abbia fatto male, è un altro tipo di giocatore rispetto a Fofana, stessa cosa vale per Jajalo, e davanti? La gente si domanda perchè venga confermato sempre Lasagna, forse a questo punto pare evidente che le alternative a disposizione di Gotti in attacco non cambierebbero la sorte di questa squadra.  La situazione di classifica rimane ancora preoccupante, la sconfitta del Genoa contro la Lazio ha permesso all'Udinese di allungare di un punticino, ma la rotta va cambiata e in fretta, perchè con soli pareggi a salvarti fai fatica e il trittico di partite alla portata sta per finire, contro la Fiorentina diventa quasi d'obbligo ritornare alla vittoria, ammesso che si giochi vista l'emergenza Coronavirus che si sta sviluppando nell'intero paese. 

Sezione: Focus / Data: Dom 23 febbraio 2020 alle 16:00
Autore: Stefano Fabbro
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