Collavino: "Parliamo già con i vertici del tifo, non ci saranno incontri. Fontanini? Iniziamo a fare cose assieme, come l'Europeo U21"

08.02.2019 14:00 di Davide Marchiol  articolo letto 2485 volte
© foto di Federico De Luca
Collavino: "Parliamo già con i vertici del tifo, non ci saranno incontri. Fontanini? Iniziamo a fare cose assieme, come l'Europeo U21"

Il direttore generale Franco Collavino ha voluto precisare quanto segue riguardo alla contestazione dei tifosi e le dichiarazioni del sindaco Fontanini: “Per quanto riguarda i mancati applausi alla squadra c'è amarezza per questa contestazione e anche per il fatto che dopo una partita disputata con grande impegno dai giocatori non ci siano stati applausi. Come società siamo dispiaciuti per questa contestazione, arrivata in questo momento, quando gioca in casa la squadra ha bisogno del supporto del dodicesimo uomo in campo, per vincere servono i tifosi. La contestazione poi non tiene conto dei risultati di questi 24 anni, una società inoperosa, non presente, ma che invece lavora, investe e si impegna. Capiamo la contestazione dei tifosi, ma non ci sembra corretta. In questi mesi e lo ribadisco ancora una volta la società non è stata inoperosa, il direttore Pradè lo può confermare, c'è stata molta dedizione nel raggiungere certi obiettivi. Chiaramente ci sono state anche alcuni episodi negativi come gli infortunii. L'Udinese è in Serie A da 24 anni, risultati raggiunti solo dalle due milanesi e dalle due romane, quello che posso augurare al sindaco è di rimanere in carica per 24 anni e che nel frattempo cambi la legge, per poter fare tante cose assieme, partendo dall'organizzazione congiunta del campionato europeo, una grande manifestazione dove non vedo ad oggi grande impegno da parte del comune, è una grande vetrina per il Friuli, cominciamo da lì”

“Non ci sarà nessun incontro con i tifosi, continueremo come abbiamo sempre fatto in questi mesi a tenere un rapporto con i vertici della tifoseria, siamo sempre stati molto disponibili a rispondere a tutte le domande, non vedo la necessità di un discorso pubblico”.