Matteo Boniciolli, coach dell'Apu Udine, ha così commentato l'arrivo dell'americano Nana Foulland:

 “La ricerca del lungo è stata per Alberto Martelossi e per me particolarmente complicata, un aiuto importante è arrivato anche dai giovani assistenti Carlo Finetti e Simone Lilli. Poi, grazie a un ottimo tempismo e a un grande lavoro diplomatico da parte di Alberto, siamo riusciti a convincere Foulland, vincendo la concorrenza di una squadra che disputa la FIBA Basketball Champions League. Io sono particolarmente contento, perché Nana aderisce a tutte le nostre necessità: è giovane, quindi ha ampi margini di miglioramento, da questo punto di vista ci aspettiamo una progressione importante nel corso della stagione, è un grande stoppatore e rimbalzista ed è in grado di giocare in post basso. Ma c’è anche un altro aspetto interessante: è un ragazzo di qualità anche dal punto di vista umano. Con il suo arrivo, dunque, si completa un’idea di squadra abbastanza originale per questo campionato. Non saremo, come dicono gli statunitensi, una squadra “under size”. Avremo, infatti, nell’ipotetico quintetto di partenza due guardie come Giuri e Johnson di 192-194 centimetri, un’ala piccola come Deangeli di 205 cm, un’ala grande come Antonutti di 204 e un centro come Foulland di 208 cm. E anche l’altro quintetto, perché non ci sono titolari e riserve, avrà due guardie oltre il metro e novanta come Amato e Nobile, un’ala piccola di due metri come Mobio, un’ala grande di due metri come Italiano e un altro centro di 212 centimetri come Pellegrino. La sfida molto intrigante, anche dal punto di vista tecnico, sarà quella di “giocare grandi” tutta la stagione”.

Sezione: Basket / Data: Sab 22 agosto 2020 alle 12:31
Autore: Jessy Specogna
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