Cosa portarsi dietro da questa partita? Poco o nulla. Atmosfera surreale al Friuli, stadio deserto (immagine divenuta purtroppo ormai comune in queste ultime ore nel nostro paese) e due squadre in campo che sentono che c'è qualcosa che non va. Ne esce un pareggio (per i bianconeri il quarto consecutivo) a reti bianche. 

Di gioco c'è stato ben poco, di gol nemmeno l'ombra, al Friuli è andata in scena una recita con il denominatore comune rappresentato dalla tensione. Sia i bianconeri che i viola hanno cercato prima di tutto di non farsi male, senza offendere. Un tempo nostro, il primo, un tempo loro, il secondo, un'occasione nostra, quella di Okaka (che qualcuno allo stadio ha visto dentro tanto da far partire nel silenzio più assoluto la musichetta del gol), una loro - la più clamorosa - con il palo di Milenkovic. Basta così per riassumere una partita giocata sotto ritmo, senza quella fame di chi vuole portarsi a casa i tre punti.

Eppure era uno scontro salvezza importante, per tutti, soprattutto visti i risultati di chi sta dietro, Genoa e Samp vittoriose nel pomeriggio. Sul rettangolo verde ha pesato sicuramente la classifica: Iachini, Gotti, De Paul, Chiesa, tutti hanno avuto quella sensazione che anche un punto, in un momento così delicato, andava benissimo.

Ma c'è di più, perché in un Udinese-Fiorentina che da due anni a questa parte evoca già di per sé tristi ricordi, ha inciso anche altro. Si vedeva lontano un miglio che la testa non era sgombra, che c'erano in tutti (compresi noi pochi diavoli sugli spalti) ben altri pensieri.

E' questo il calcio ai tempi del coronavirus? La sensazione è che anche i protagonisti in campo non volessero forzare, quasi a rispettare il celeberrimo metro di distanza anti-virus. Che si giocasse più perché si doveva che perché si voleva. E che anche noi giornalisti che eravamo lì per commentare una partita ma alla fine commentavamo altro, quello che surrealmente accadeva fuori dallo stadio. 

Per questo, e per altri motivi, meglio chiudere qui questa domenica di calcio. 

Che accadrà adesso? Le notizie che trapelano in queste ore parlano di sospensione fino al 3 aprile. Poi si vedrà. Difficile capire se in un modo nell'altro, a porte chiuse e con recuperi serrati, riusciremo a concludere questo campionato. Ad oggi nessuno sa come potrà evolvere questo contagio. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2020 alle 10:37
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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