Ultima settimana di mercato, ecco come si muoverà l'Udinese

27.01.2020 16:33 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
Ultima settimana di mercato, ecco come si muoverà l'Udinese

Manca ormai poco alla chiusura del mercato (meno male, direte voi), venerdì il gong finale che sancirà lo stop delle trattative. Come si muoverà l'Udinese in questi ultimi giorni? Si prevedono movimenti in entrata? Ci sarà qualche clamorosa uscita? No, nulla di tutto questo. In questi ultimi giorni di mercato non dovrebbe succedere nulla di eclatante.

De Paul, partiamo da lui che è stato anche in questa sessione il più chiacchierato, resterà a Udine fino a giugno. Gli assalti invernali di Inter e Milan si sono risolti in un nulla di fatto. Troppo alte le richieste bianconere, troppo complicato riuscire a portare a termine una trattativa. Gino Pozzo ha fatto capire chiaramente che per l'argentino non ci poteva essere alcuno sconto e così le milanesi, nonostante il pressing asfissiante dell'agente del diéz Augustin Jimenez, hanno virato su altri nomi. Se ne riparlerà in estate. 

Stesso discorso con Fofana, l'unico per il quale c'è stata una vera e propria trattativa, con il West Ham. 22 milioni la valutazione, cifra alla quale gli inglesi non sono riusciti ad arrivare. Stop allora, se ne riparlerà più avanti, quando probabilmente per il centrocampista si scatenerà un'asta (Torino, Napoli in prima fila).

Chiacchierici e poco più Lasagna al Napoli e Mandragora alla Roma. Affari troppo complicati da mettere in piedi in una settimana e mezza, proposte che l'Udinese non ha praticamente voluto nemmeno ascoltare vista la ferma volontà di non privarsi cammin facendo di questi due giocatori. 

I big non si toccano, lo ha detto Marino e noi gli crediamo, anche perché non abbiamo indizi che ci inducano a dire il contrario. 

Negli ultimi giorni potrebbe (dopo l'ufficialità di Opoku all'Amiens in dirittura d'arrivo), forse e dico forse, muoversi in uscita uno tra Teodorczyk e Barak, due giocatori che fino ad oggi non sono riusciti mai ad imporsi, due patrimoni che, dopo i rispettivi gravi infortuni, l'Udinese non vorrebbe sprecare. Hanno offerte, prestito secco, dall'estero. Vedremo se arriverà un'accelerata, altrimenti resteranno visto che, a livello numerico, servono. In uscita anche Walace, un giocatore misterioso che rischia di fare la fine del suo connazionale Vizeu. 

In entrata? Non serve sognare una punta o un centrale di difesa perché tanto non arriveranno. Attaccanti da doppia cifra sul mercato non ci sono, quei pochi nomi validi costano tantissimo e l'Udinese storicamente non investe grosse cifre a gennaio. La coppia titolare fino a giugno sarà quella composta da Okaka-Lasagna. Stesso discorso per la difesa. 

A gennaio l'Udinese non vende e non compra. Solo operazioni minori, solo sfoltimento degli esuberi. Fatto Zeegelaar, serviva assolutamente un'alternativa a Sema ed è arrivata, non si farà altro. Tutto rinviato alla prossima estate quando si prevedono invece tanti affari. Da giugno in poi ne vedremo delle belle, la squadra sarà rivoluzionata.