Pagare moneta, vendere cammello. Altrimenti De Paul ce lo teniamo! Per il diéz non si applicano sconti

27.08.2019 14:19 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Pagare moneta, vendere cammello. Altrimenti De Paul ce lo teniamo! Per il diéz non si applicano sconti

Che fa De Paul? Resta? Va? Ancora non si sa. L'argentino è travolto dall'uragano mercato. Tutte le vogliono, nessuna lo prende. Ieri sembrava tutto fatto con la Fiorentina, oggi per la viola 35 milioni sono troppi. Eppure di giocatori con la fantasia, con l'estro del diéz bianconero ce ne sono davvero pochi in giro, merce rara sia in Italia che in Europa. Il tanto lodato Milan, che ha speso oltre 100 milioni questa estate, non ha un elemento e dico uno soltanto che possa almeno lontanamente assomigliare al nostro Rodrigo. Il tanto decantato Rafael Leao, pagato a caro prezzo dai rossoneri, non si può nemmeno paragonare al nostro Rdp.

Pagare moneta, vendere cammello, non si applicano sconti. Perché dovremmo privarci del nostro miglior giocatore per quattro lire? Chi lo vuole porti a Udine 35 milioni, non uno di meno, ed è già un regalo. Biraghi, dico Biraghi, costa 30 milioni, perchè De Paul dovrebbe costarne solo 20? Follia. Abbiamo già provato in passato con Sanchez, praticamente, visto le cifre del mercato attuale, regalato al Barcellona (tra l'altro senza neppure giocare la tanto annunciata amichevole contro Messi e compagni). De Paul questi soldi li vale tutti e se nessuno è disposto a spenderli allora non si deve muovere da Udine. Non si fanno piaceri a nessuno, né a Pradè, nè tanto meno al Napoli, ultima squadra in ordine di tempo a farsi avanti per lui. 

Come la prenderà il giocatore? Ieri ha passato la giornata al mare con la famiglia, in attesa che il suo procuratore gli facesse sapere qualcosa. Voci certe dicono che abbia già pronto il trasloco, perchè la sua ambizione è andare a giocare altrove, in qualche squadra che gli possa permettere di realizzare quel suo sogno chiamato Champions. Ad oggi però è ancora a tutti gli effetti un giocatore dell'Udinese, un giocatore importante che può far fare a questa squadra il vero salto di qualità. Se ne faccia una ragione se nessuno vuole investire tale somma. Convinca ancor di più con la nostra maglia, faccia un campionato da protagonista assoluto, da vero campione, sono sicuro che il prossimo anno una big, vera, lo prenderà.

Mi viene naturale chiedere che andrebbe a fare a Firenze. Sono arrivati dietro di noi e, nonostante Ribery, non credo possano ambire veramente ad un piazzamento Champions. La proclame di Commisso è una cosa, la realtà dei fatti un'altra. Tre posti Champions sono già blindati da Juve, Napoli e Inter, ne avanza un quarto e la Viola non è di certo la favorita. A Napoli? Nel suo ruolo ci gioca già Insigne, non proprio uno a cui pare facile rubare il posto. Resterebbe l'Atletico, forse l'unica squadra in cui avrebbe veramente senso trasferirsi. C'è da capire però se ai colchoneros De Paul interessa veramente o se si tratta soltanto di una boutade del suo agente (tra l'altro agente anche di Correa e quindi interessato a creare un po' di traffico).

Fossi in Pozzo lo tratterrei a Udine. Non ci sono offerte adeguate? Allora me lo tengo, perchè regalarlo proprio no. Tra l'altro c'è anche un 20% sulla vendita da riconoscere al Valencia e quindi a 20 milioni non è affatto un affare. Con De Paul in rosa (e Tudor in panchina) l'Udinese può davvero sognare, credetemi. 

Il mercato è ancora lungo, prima che arrivi lunedì ne vedremo ancora delle belle. Tutto è possibile. Io intanto incrocio le dita, accendo una candela a Madonna delle Grazie. Perché De Paul lo voglio ancora qui.