Nicola in conferenza stampa: "Dispiace non aver raccolto niente perché secondo me abbiamo fatto bene. Dell'arbitro non parlo"

10.02.2019 18:29 di Stefano Pontoni Twitter:   articolo letto 2314 volte
Nicola in conferenza stampa: "Dispiace non aver raccolto niente perché secondo me abbiamo fatto bene. Dell'arbitro non parlo"

Sconsolato per la sconfitta Davide Nicola è arrivato in conferenza stampa. Il tecnico bianconero ha parlato della prestazione dei suoi, preferendo invece non commentare l'arbitraggio “Nei 15′ finali del primo tempo e tutto il secondo tempo abbiamo fatto molto bene, dando continuità a quanto fatto contro la Fiorentina. Siamo partiti contratti, ma quando ci siamo sciolti siamo cresciuti e siamo riusciti a fare un’ottima partita. Dispiace non aver raccolto bene perché secondo me abbiamo fatto bene”.

Dispiace per il rigore ma ha giocato una delle sue migliori partite in quella posizione. L’unica indecisione che ha avuto in fase difensiva si è trasformata nel gol, ma a parte questo ha fatto una prestazione sontuosa. Fa piacere tornare qui, ma quando torno da avversario cerco di curare i miei interessi. Per quanto riguarda il passato da calciatore invece fa sempre piacere essere ricordati“.

Non so se sia regolare o meno, a me non me ne frega niente degli episodi. A fine partita ho parlato con l’arbitro con grande educazione come è mio costume fare. Ma non mi piace nemmeno essere preso in giro sentendo qualcuno dire che Larsen ha “parato” il rigore. Ci sono studi e allenamenti specifici per questo, prende la palla con il gomito. Preferisco non aggiungere altro. Se mi riferisco a Mazzarri? Ho fatto una premessa ampia, Mazzarri non l’ho sentito parlare ma mi riferivo a valutazioni fatte da emittenti televisive. Il regolamento dice che se tu non aumenti l’ingombro non è rigore, nel tipo di intervento che ha fatto Larsen il braccio sinistro viene portato al corpo per non avere un aumento del volume”.

La società deve esprimere il suo parare, io sono allenatore e parlo di campo. Non mi piace fare caciara, la forza di una squadra e di un allenatore è parlare della squadra e pensare a ciò che c’è da migliorare. La società invece ha il compito di tutelare la squadra, ma penso che lo facciano sempre con educazione“.