Tocca a Gotti, ancora una volta. Tocca a lui cercare di dare continuità alla prestazione di Genova. Altri tre punti per portare l'Udinese definitivamente fuori dalla crisi, prima di tornare a quello che è il suo ruolo, il tattico e non il mister.

Ha fatto tanto, molto di più di altri suoi predecessori, nonostante il tempo a disposizione fosse pochissimo, nonostante si fosse ritrovato da solo a guidare la nave in mezzo alla tempesta. In una partita e poco più Gotti, umano pure lui e senza la bacchetta magica, è riuscito a ridare tranquillità al gruppo, a normalizzare una situazione di emergenza, a rinsaldare lo spogliatoio. Scelte azzeccate, anche in termini di uomini, le sue.

No, non sarà lui il prossimo allenatore dell'Udinese. Dopo aver traghettato la squadra verso acque più tranquille, in attesa che la società si schiarisse le idee, lascerà spazio a qualcun altro. Zenga, Ballardini, Carrera, uno di questi prenderà il timone. 

C'è da dire che un po' tutti nell'ultima settimana hanno provato a fargli cambiare idea, a convincerlo ad accettare questo ruolo di capo allenatore rimasto vacante dopo l'esonero di Tudor. In primis i tifosi con le loro manifestazioni quotidiane di stima e di affetto, poi la squadra, con le parole al miele di De Paul e compagni. Anche la società ci ha provato concretamente, perché la stima nei confronti di Gotti è tanta. 

Niente da fare, il suo è un no. Oggi il Friuli proverà un ultimo tentativo ma la decisione sembra essere irrevocabile. Domani la società comunicherà la sua scelta, con la speranza che questa, almeno fino a fine stagione, possa essere davvero quella giusta. 

Domani però, oggi c'è da pensare al campionato. Prima c'è da battere la Spal, per chiudere nel modo migliore possibile questo cerchio. E', indubbiamente, un altro scontro salvezza. Gli estensi sono ultimi, sono in affanno e oggi arrivano a Udine con l'acqua alla gola. I bianconeri, nonostante la settimana devastante degli 11 gol presi, si trovano in una posizione di maggiore sicurezza, a quota 13 e con una vittoria potrebbero fare un altro importante balzo in avanti. Vincere è necessario, lo ha detto anche Gotti, perché poi le prossime partite che arriveranno dopo la sosta saranno tostissime ed è meglio incamerare punti. 

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 10 novembre 2019 alle 11:47
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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