Gotti, conferenza: "Errore pensare che con la classifica migliorata cambi qualcosa, per vincere col Sassuolo servirà ancora tanta aggressività"

11.01.2020 15:00 di Davide Marchiol   Vedi letture
Gotti, conferenza: "Errore pensare che con la classifica migliorata cambi qualcosa, per vincere col Sassuolo servirà ancora tanta aggressività"

Queste le parole di mister Luca Gotti in conferenza stampa.

Al Friuli domani un avversario scorbutico nonostante le assenze: "Al Sassuolo mancano probabilmente più di due giocatori di grande valore rispetto alla rosa di inizio anno. Hanno comunque uno stile di gioco molto preciso, un'identità calcistica. Abbiamo dunque un'idea di base della partita che sarà, il Sassuolo è dominante e può esserlo non solo contro di noi, dovremo dunque stare molto attenti"

La chiave del match: "Non procedo con un'ottica di medio lungo termine, preferisco una navigazione a vista, quindi semplifico i miei orizzonti con questo tipo di visuale, penso partita per partita, andando gradualmente a prendere un'idea calcistica che questa squadra è in grado di dare. Questa Udinese non può prescindere dall'atteggiamento, se facessimo l'errore di pensare che è cambiato qualcosa solo perchè la classifica è leggermente migliorata faremmo un errore"

Tridente possibile soluzione più avanti? "Nella mia idea di dare semplicità a questa squadra, dare dei concetti sempre più riconoscibili, su un solco sempre uguale, quindi si conoscono certi meccanismi, si conoscono di più il timing, ergo faccio dei cambi semplici. In un 3-5-2 per passare al 4-3-3 basta poco, quindi in alcuni momenti della partita può diventare un'arma importante, o anche iniziando la partita così man mano che cresceremo"

Un'altra considerazione sull'avversario: "Le ultime due partite perse dal Sassuolo sono state due partite che hanno giocato benissimo, quindi mi aspetto che domani mettano la loro qualità in campo. Allo stesso tempo però penso anche che deve diventare sempre più difficile giocare contro l'Udinese, penso di sapere come giocheranno loro e dovremo giocare di conseguenza"

De Paul inizia a giocare come quando veste la maglia dell'Argentina, anche se forse in una posizione leggermente diversa, Okaka continua a non trovare il gol: "Non penso si determinante per De Paul giocare come centro sinistra o centro destra, sta sicuramente mettendo in campo un tipo di gioco che nel campionato italiano non aveva ancora fatto, quando dicevo che ero comunque contento delle sue prestazioni c'era un motivo. Okaka sta arrivando a un cambio a livello mentale, è alla soglia dei trent'anni, penso che lui per primo sappia che non è solo il gol determinante per lui, ma è un tipo di giocatore che ti fa fare la prestazione, ci mette il pan di spagna, poi se ci mette anche la panna tanto meglio, ma sappiamo che dà un apporto fondamentale al nostro gioco anche quando non segna"

Una chiosa finale: "Vorrei mandare un abbraccio fraterno e un augurio a un mio amico di vecchia data, Max Calderan, che vive a Udine e che affronterà una sfida che per molti è fuori dal normale, ovvero l'attravversamento del Quarto Vuoto in Arabia Saudia: con una raccomandazione: non esagerare"