Wilmot, cresciuto nel calcio di provincia inglese

07.02.2019 10:00 di Davide Marchiol  articolo letto 656 volte
Fonte: tuttomercatoweb.com
Wilmot, cresciuto nel calcio di provincia inglese

The Indipendent parlava, neanche un anno fa, della crescita esponenziale del centrale Ben Wilmot. Che a diciotto anni, in dieci gare con la maglia dello Stevenage in League Two, aveva impressionato tutti a tal punto da meritarsi le attenzioni delle grandi d'Inghilterra. A sorpresa scelse il Watford che, adesso, lo ha prestato all'Udinese: per sei mesi, intanto, con pochi orizzonti di titolarità ma con l'intenzione di farlo abituare anche alla scuola tattica delle difese italiane. E, chissà, magari con un futuro proprio in Serie A.

Le caratteristiche Un centrale difensivo certamente poco inglese. Perché non è soltanto fisico e muscoli ma, nonostante i quasi 190 centimetri e gli oltre 80 chili di peso, è anche agile. E' molto più latino anche nell'intelligenza tattica: gioca anche da mediano d'interdizione e fa, chiaramente, della sua potenza fisica l'arma migliore.

Dicono di lui
- "E' uno dei migliori centrali difensivi d'Inghilterra e ha il potenziale per diventare un top a livello internazionale" (Phil Wallace, presidente dello Stevenage).

Carta d'identità La sua presenza, lo scorso mazo, nell'Under 19 inglese incuriosì molti addetti ai lavori. Perché giocava in League Two, in un'Academy come quella dello Stevenage, ed era in una Nazionale dorata come quella dei Sancho & Co. L'inglese lascia la squadra della sua città nel 2018, direzione Watford: due presenze con gli Hornets, dopo una cifra record incassata da Phil Wallace, è chiaramente alla sua prima esperienza all'estero.