"Omnia Romae cum pretio", diceva Giovenale, "A Roma tutto ha un prezzo". Ecco, anche l'Udinese nella capitale paga questa fatidica tassa, aggiungendo ulteriori dubbi ad interrogativi che da tempo aleggiavano nell'aria. Cosa è successo alla squadra che tutti temevano, che impartiva calcio a suon di gol?

Queste sono le domande che ognuno di noi si è posto, alla quale però, non si riesce ancora a trovare la risposta. C'è chi attribuisce la colpa all'allenatore, chi alle troppe assenze e chi alla poca grinta di alcuni singoli. Ieri di certo, i giocatori non sono riusciti a sciogliere questi nodi. In un Olimpico ruggente, i bianconeri si sono lasciati intimorire, giocando una partita in funzione delle tattiche giallorosse. Pochi spunti, poche iniziative personali, una prestazione impalpabile sia da squadra, sia mettendo una lente d'ingrandimento sui singoli. Anche i giocatori sui quali ad inizio campionato riponevamo le nostre speranze, come Udogie e Pereyra, si sono rivelati croce e delizia, alterando ottime gare a partite scialbe, come quella giocata sulle sponde del Tevere.

Le occasioni, seppur minime, non si sono fatte attendere, ma, proseguendo sulla scia di questa seconda parte di campionato, non sono state sfruttate. Il 3-0 forse è un risultato troppo severo, ma le zebrette hanno fatto poco per evitare questa sconfitta netta. Chi si è davvero però portato a casa il risultato sono i tifosi, che non hanno mai smesso di cantare, e di fare festa sugli spalti, consolidando ulteriormente il legame che vige da tempo con il tifo romanista.

Sezione: Notizie / Data: Lun 17 aprile 2023 alle 15:48 / Fonte: di Andrea Bigetti
Autore: Redazione TuttoUdinese
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