“L’Udinese vuole continuare a stupire. Tanti giovani oggi vogliono mettersi in mostra. Vogliamo sfruttare il palcoscenico importante, mondiale”. L’obiettivo è quello ribadito in ogni intervista: sedersi a fine stagione sul posto più alto possibile. “L’Udinese – prosegue – ha fame di occupare quelle posizioni in classifica che volevamo da inizio anno”.
Posizionamenti resi alla portata dall’allenatore, Gabriele Cioffi. “Pensavo molto bene di lui già da quando sostituì Gotti l’anno scorso, contro la Lazio. Condusse la squadra falcidiata dalle assenze a vincere 3-1 in trasferta, e sull'altra panchina c'era sempre Inzaghi”. La speranza è che lo scontro tra i due possa sorridere nuovamente al bianconero. “Non pensavamo avrebbe fatto così bene, sarebbe servita la sfera di cristallo”, scherza Marino. “Cioffi è andato oltre ogni previsione, ma siamo convinti che continuerà a stupire tutti”, chiosa il dirigente.
Che ci tiene poi a dedicare un ricordo a Mino Raiola, scomparso ieri. “Mino era un amico e una persona simpatica, un ragazzo che ho visto crescere da quando portava i giocatori al Foggia”. L’agente, continua Marino, “era un antagonista terribile nelle contrattazioni, ma la sua goliardia era unica.

Sapeva strapparti il miglior contratto col sorriso sulle labbra”. Una persona capace e competente, “che conosceva cinque lingue e diceva sempre che la peggiore era l’italiano”, sorride il dirigente bianconero. Che conclude l’intervista con un aneddoto. “Ricordo che tempo fa seguimmo quello che era un giovane promettente, Ruud van Nistelrooy, e Mino dopo una partita disse: Ora non è più da Udinese, è andato più avanti e ha un prezzo astronomico”. Marino, che non ha “mai avuto grandi litigi con lui”, ricorderà “per sempre Mino, con grande affetto e rimpianto. Era un compaesano che ha fatto tanta strada dal nulla”.

Sezione: Notizie / Data: Dom 01 maggio 2022 alle 17:41 / Fonte: Udinese.it
Autore: Jessy Specogna
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