Italia, Mancini: "Non avendo giocato il Mondiale, meglio lasciare la presunzione"

11.06.2019 12:00 di Emanuele Calligaris Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Italia, Mancini: "Non avendo giocato il Mondiale, meglio lasciare la presunzione"

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato delle dichiarazioni nella conferenza stampa di ieri, alla vigilia della partita contro la Bosnia ed Erzegovina.

Sui cambi: "Ce ne saranno, ma non tantissimi. Dobbiamo fare allenamento oggi, non siamo ancora riusciti a valutare ancora".

Sui tanti gol con diversi calciatori: "Ci mancano quelli degli attaccanti, ma credo arriveranno. E' una cosa anormale".

Su quello che è cambiato da un anno fa a oggi: "L'Italia è sempre stata terra di calciatori bravi, necessitavamo tempo".

Sul centravanti che manca: "A me serve che la squadra giochi bene, esprima cose buone. Penso che in una squadra i gol dell'attaccante diventano decisivi nelle gare importanti".

Sulla Bosnia ed Erzegovina: "Credo anche io che siano candidati forti per passare il turno. Credo che in Finlandia sia stato un episodio".

Su Pjanić: "Fa girare la squadra, sarà anche molto pericoloso".

Sui grandi difensori: "L'Italia ha avuto campioni in tutti i ruoli, per questo sono sempre stato positivo. I giocatori in ambito nazionale sono 30-40, da lì puoi scegliere. Gli italiani hanno sempre avuto qualità, magari tanti anni fa pensavamo in modo più difensivo, ma ci ha portato a vincere diversi Mondiali".

Sul ranking: "Speriamo di continuare a vincere per scalarlo, l'Italia non merita di essere in quella posizione".

Sulla nuova esperienza: "Io sono sempre rilassato, quando si gioca sempre bisogna studiare. Io sono qui perché mi diverto, mi piace allenare i ragazzi, sono tutti calciatori bravi, di qualità. E' un piacere".

Sulle scelte: “E' il tasto più dolente, perché dovremo fare una scelta e dovremo cambiare. Sono tutti giocatori talmente bravi che non è così semplice decidere”.

Su Belotti: "Vedremo nell'allenamento del pomeriggio, dobbiamo dare il massimo per battere la Bosnia. Saranno molto importanti gli allenamenti di oggi e domattina".

Sull'Italia tornata forte: "Ci sono dei momenti in cui le cose vanno male, l'Italia che non si è qualificata al Mondiale era forte. Sono momenti che accadono. Credo che dopo la delusione c'è stata una spinta in più, qualcosa di diverso e più bello".

Sul sentirsi eretico: "No, sono un allenatore che ha giocato tanti anni da calciatore, quindi voglio giocare un calcio offensivo. Nonostante lo scetticismo dell'inizio ho trovato giocatori molto tecnici, c'è feeling. La strada è lunga, continuiamo a fare questo".

Dove avrebbe giocato in Nazionale: "Da centravanti (ride, ndr). Si cerca di creare una squadra che possa divertire e divertirsi. Tutti i ragazzi vengono con grande voglia".

Sulla presunzione: "Basta tornare indietro di qualche giorno, la Turchia non è molto differente dalla Grecia e ha vinto 2-0 contro la Francia. Se non diamo il massimo, a questo livello, il rischio c'è. La Bosnia arriva da questa sconfitta, sarà una gara diversa. Non avendo giocato il Mondiale di Russia meglio lasciare la presunzione".

Sui rientri di Sarri e Conte: "Ho sempre pensato che gli allenatori italiani siano a livello tattico i più bravi, per tutto quello che Coverciano insegna. Se tutti gli allenatori italiani sono in Italia è un bene".