Inter, Spalletti: "Il pianto non porta consiglio, ne usciremo solo con il lavoro"

15.12.2018 10:00 di Davide Marchiol   Vedi letture
Inter, Spalletti: "Il pianto non porta consiglio, ne usciremo solo con il lavoro"

Queste le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa prima dell'Udinese:

Su come ripartire dopo l'eliminazione in Champions: "E' fondamentale vedere la reazione subito dopo la partita e come ci si allena. Come ci si confronta col dialogo sulla partita e l'atteggiamento nel riallenarsi. Devo dire che secondo me questi ragazzi meritano il sostegno dei tifosi per aver fatto vedere il dispiacere per quanto successo e la voglia di esserci e rigiocare subito una gara come quella di domani perché sanno benissimo che quello è il primo passo. Non ti porta a destinazione ma ti sposta da dove sei rimasto. Il far vedere appartenenza per la situazione che stanno vivendo è la soluzione a tutto".

Sulla necessità di cambiare qualcosa in vista della seconda parte di stagione: "Dipende da dove siamo partiti. Siamo a 14 punti dalla Juventus, ma siamo partiti a 29 punti dai bianconeri. Siamo partiti dal settimo posto in classifica, con i bookmakers che dicevano che non avremmo passato il turno assolutamente. E' chiaro che per come ci eravamo preparati, era possibile passarlo il turno, perché aveva fatto un grande girone nelle prime partite ed è chiaro che adesso ci sia un po' di delusione, però non dobbiamo ribaltare né buttare via niente. Quanto fino adesso non va buttato via. Si è lavorato e costruito quello che deve essere un tragitto da portare avanti. Un percorso da portare avanti su quello che stiamo lavorando, su cui ci stiamo basando adesso. Non vedo nelle partite dove non abbiamo vinto, differenza con gli avversari da dover andare a ribaltare tutto quello che è il lavoro fatto. E' chiaro che, per quanto mi riguarda, è giusto continuare a tenere d'occhio il mirino puntato su me stesso e non sui calciatori. Loro stanno facendo ciò che devono fare. Hanno dimostrato anche in questo caso di voler andare a lavorare in questa direzione, visto il loro comportamento. I calciatori, statene certi, prenderanno in esame quanto è successo e resteranno tutti sul carro per i nostri obiettivi".

Sulla ricetta per concludere la stagione raggiungendo gli obiettivi stagionali: "Conosco solo la ricetta del lavoro in modo corretto. Venire presto al campo per preparare l'allenamento con i giocatori coinvolti nel calcio che si vuole proporre. Ho visto un allenamento fatto benissimo oggi, fatto di velocità e pochi tocchi. Una squadra reattiva anche fisicamente. Questi sono i risultati più importanti. E' un ricostruire subito quelle piccole cose che ti rimettono in movimento e fare i primi passi in modo corretto".

Su Politano: "Sono cresciuti in diversi in questi mesi. Politano in queste ultime partite ha fatto bene e ha fatto vedere di essere un calciatore completo. Sa attaccare e difendere, nonché fornire assist per i compagni. Se avesse un po' più di fisicità sarebbe un top player a livello europeo. Se però continuerà a mostrare questa completezza nelle due fasi, diventerà ugualmente un giocatore molto importante. Poi ci sono anche altri che sono cresciuti molto".

Su Asamoah: "In momenti come questo gli si dice quello che si diceva prima. Ovvero che non è stando con la testa sulle ginocchia che risolvi ciò che è avvenuto precedentemente. Tu lo risolvi, affilando gli scarpini, mettendo un nodo in più perché non ti vadano a scivolare quando metti giù il piede e facendo due scatti in più dell'avversario. Devi prenderti delle responsabilità per rimettere a posto le cose. Se piangi, il pianto non porta consiglio. C'è da reagire e da rifare le cose. Si va a riprendersi quella determinazione che ci vuole per vestirsi di questi colori e a rivincere le partite. Ci vogliono i contenuti per vincere la partita, non si sta zitto da una parte. Il far compassione agli altri non è la soluzione per tirare fuori un lavoro fatto bene. Un lavoro fatto bene è lasciare la situazione meglio di quella che hai trovato. Lui deve fare un lavoro fatto meglio di quello che lo ha preceduto per essere tranquillo con se stesso".

Sugli infortunati e su Nainggolan: "L'avevamo detto che non l'avremmo usato in Champions. Domani è una situazione che è migliorata, ha qualche allenamento in più. E' sempre a rischio perché è un infortunio di quelli seri e di conseguenza vanno fatte valutazioni di questo tipo. Ho alcuni calciatori in più senza le limitazioni che ho invece in Champions. Siamo con la rosa quasi al completo, che ci permette di scegliere anche durante la partita".

Sulle risposte che si aspetta dalla squadra: "C'è sempre delle difficoltà andando a confrontarsi con squadre di questo campionato. Sette giorni fa, magari non avrebbero scampo facendo le cose fatte bene, poi te la ritrovi con un'altra forza o un'altra mentalità e tu non riesci a metterci tutto magari anche solo per un episodio. Bisogna entrare dentro con una determinazione feroce perché ciò che è successo nelle ultime partite è che basta un dettaglio per ribaltare tutte le certezze che hai. Dobbiamo vincere questa partita perché ne abbiamo bisogno, anche per ritrovare la ripartenza".