Lasagna-Nestorovski: 'sopravvivenza' o convivenza

14.08.2019 14:44 di Francesco Paissan   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lasagna-Nestorovski: 'sopravvivenza' o convivenza

Alla fine, se ne farà una questione di gol, segnati e non segnati. Una differenza che, nel calcio, è tutto, specialmente se si parla di attaccanti. Considerando l’inizio incerto di Pussetto e gli eventuali dubbi sulla tenuta fisica di Teodorczyk, c’è da aspettarsi che tra il capitano Lasagna e il nuovo arrivato Ilija Nestorovski possa generarsi un dualismo, pericoloso tanto quanto interessante, a seconda ovviamente dei punti di vista. Innanzitutto, va considerato il ruolo che è stato affidato a Lasagna, quello di capitano. Maggiori responsabilità in campo e, perlomeno all’inizio, fiducia per una maglia dal primo minuto. L’italiano ha mostrato lampi molto positivi contro il Besiktas, giocando da vertice alto. Pregi e difetti dell’ex-Carpi ormai li conosciamo ma la sua dovrà essere una stagione da “carica massima”, una stagione da leader. Se però non di solo pane vive l’uomo, è vero invece che di soli gol vive l’attaccante, volendo estremizzarne un pò il ruolo. Fare il facilitatore in avanti è cosa utile ma non indispensabile e i sei gol dell’anno scorso, per Lasagna, non potranno bastare quest’anno. E Nestorovski?

Chi se lo ricorda nel del Palermo può avere in mente di un giocatore dal grande fiuto in area di rigore. Creatore di gioco? Forse, ma dategli palla in area che qualcosa accade. Undici gol al suo primo anno in A, poi tredici e quattordici negli ultimi due anni in serie cadetta. La grande domanda sul suo arrivo riguarda la sua collocazione, panchina o campo? I numeri e le prime apparizioni sono positivi ma gli avversari non sono mai stati esattamente irreprensibili e il salto dalla B alla A porta sempre con sé delle insidie. Sul conto finale però non c’è da dubitare che Nesto inserirà qualche marcatura. Quanto giocherà, almeno a inizio anno, dipenderà soprattutto dalle scelte di Tudor e dal primo impatto sul campionato di Lasagna. L’italiano dovrà partire a mille per zittire ogni voce sul suo conto e dimostrare, magari, di poter sorreggere l’attacco bianconero sulle sue spalle. Questo, ovviamente, dovesse il tecnico croato decidere di affidarsi a un solo interprete in attacco. Con due punte i profili di cui stiamo parlando potrebbero persino trovare convivenza, capaci come sono di fare diverse cose nel loro ruolo, oltre che a far gol. Fantacalcio? Utopie? Forse, ma attendiamo la prima prova in Coppa Italia contro il Südtirol per capire qualcosa di più riguardo quanto accadrà nel prossimo attacco dell’Udinese.