Apu, a San Severo tra il passato degli ex e un futuro già da riprogrammare

06.12.2019 09:25 di Francesco Paissan   Vedi letture
Apu, a San Severo tra il passato degli ex e un futuro già da riprogrammare

Il primo impatto di San Severo, prossimo avversario dell'Apu in campionato, con la Serie A2 è stato certamente brillante, con quattro vittorie nelle prime cinque giornate, inframmezzate da una sola, prevedibile, caduta in trasferta contro Forlì. Dalla sesta giornata, in cui è arrivata la sconfitta 73-83 contro Verona, all'undicesima, ovvero quella appena trascorsa, la squadra di coach Cagnazzo ha inanellato una terrificante serie di sei sconfitte consecutive che è costata non solo una posizione ai piani alti del Girone Est ma pure un momentaneo piazzamento in zona playout con un record di 4-7. Di fronte a un tale tracollo, i movimenti di assestamento necessariamente intrapresi dalla dirigenza non possono che essere invasivi nei confronti di un roster e di una guida tecnica che, al momento, non sta garantendo una resa apprezzabile. L'allenatore, Denis Cagnazzo, è stato messo in discussione e il settimo k.o. di fila potrebbe far terminare anzitempo la sua avventura con i 'Neri' pugliesi. Il suo rilievo, stando alle ultime voci, potrebbe essere l'ex coach Apu Martelossi che, dunque, ritroverebbe l'A2 in tempi brevi con una squadra in cui militano due giocatori già conosciuti lo scorso anno, Chris Mortellaro e Marco Spanghero, per i quali la partita di domenica non potrà essere una come le altre. In discussione ci sarebbe anche uno dei due USA del roster, vale a dire Markus Kennedy, in odore di taglio viste le sue insoddisfacenti prestazioni. L'altro americano, Del Demps, sta invece producendo una media di 21 punti a partita ed è attualmente il terzo miglior marcatore dell'Est.

Se San Severo, per diversi motivi, rappresenta anche una sfida al passato recente, è allo stesso tempo inevitabile trasporre alcune difficoltà che la squadra pugliese sta affrontando nella realtà dell'Apu. La sconfitta interna con Piacenza è realmente stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e a pagarne le conseguenze è stato il capitano Riccardo Cortese, il cui rapporto con la società udinese è terminato solo qualche giorno fa. Con il nuovo innesto Giulio Gazzotti da Cremona ci si aspetta una tanto auspicata svolta nella stagione. In caso contrario, l'Apu ha già dimostrato di poter prendere decisioni "scomode" a stagione in corso e il rischio è che altri, come Cortese, saltino senza nemmeno godersi il giro di boa. Sulla bontà della decisione sull'avvicendamento Cortese-Gazzotti la sentenza potrà essere soltanto quella del campo, certo è che il taglio di un giocatore considerato "cardine" nella costruzione del roster di inizio anno (altrimenti perché farlo capitano?) non può che rallegrare gli animi di chi, questa squadra, la segue al di qua del contorno e del contesto societario. L'addio di Cortese è anche un mea culpa da parte della dirigenza? Probabilmente sì, tuttavia il piano B è già stato messo in atto e il tempismo, anche in questo caso, è stato ragguardevole. Per le chiacchiere c'è da aspettare lunedì, massimo domenica sera sul tardi, quando il verdetto di San Severo-Udine sarà già stato diramato. Vedremo di nuovo i sorrisi in casa Apu o dietro l'angolo ci aspetterà un altro "illustre" addio?