85 minuti di buio

09.03.2019 17:05 di Tommaso Cossio   Vedi letture
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85 minuti di buio

L'Udinese gioca a Torino una primo tempo impaurito, poco carattere e tanti errori individuali, si fanno sentire i tifosi ospiti ma l'Udinese non riesce a reagire ad una Juventus troppo superiore seppur con le seconde linee in campo. Bernardeschi e Kean divertono con delle  giocate individuali e ci provano spesso, degna di nota la bella girata del numero 33 Juventino al 19° . Il primo goal della Juventus siglato Kean nasce da un errore di Ter Avest che si fa bruciare in velocità da Alex Sandro, pallone perfetto del brasiliano  per il Millennial che insacca solo davanti a Musso.

Fofana gioca un primo tempo mai propositivo, sempre a servire la difesa e mai alla ricerca della giocata per smarcare gli attaccanti. Bella la giocata al 37° per Ter avest. Ci ha ormai abituati a questo tipo di giocate, personalmente non lo vedo un giocatore compatibile con questo centrocampo ma evidentemente nelle filosofie di Nicola il giocatore ha un ruolo preciso. La sostituzione di Nuytinck  non è una buona notizia, subentra Opoku che al 39°si fa saltare con facilità da Kean che ormai a pochi metri dalla porta buca con un "puntalone" alla calcio a 5  un Musso incolpevole. È doppietta per il diciannovenne Vercellese. L'unico tentativo della compagine friulana è un tiro da fuori di Fofana al 40° ci prova si, ma con scarsa convinzione. Il secondo tempo si apre con l'ingresso in campo di Kevin Lasagna, qualche istante dopo al 46 ° ecco la prima occasione Juve, a portiere battuto Bernardeschi non inquadra la porta da fuori area.
È il 52° e il signor Chiffi  mostra il cartellino giallo ad Opoku che atterra da dietro Matuidi. Quella che  doveva e poteva essere una ghiotta occasione per fare bella figura e per dimostrare all ambiente che qualcosa effettivamente si è mosso è stato smentito dall atteggiamento perpetrato nei 90 minuti. 

Giocare a Torino è difficile per chiunque questo lo sanno anche i bambini, il non gioco però sicuramente aiuta moltissimo gli avversari e il possesso statico contro squadre di questo calibro sicuramente è la peggior strategia tattica. Al 65° Opoku atterra Kean in area, intervento in ritardo ed Emre Can dal dischetto non sbaglia, è 3 a 0. Passano esattamente 5 minuti e Matuidi sigla il 4 a 0 di testa, solo in area riesce ad anticipare Larsen e De Maio che rimangono impietriti ad osservare  il campione del mondo bucare la porta Friulana per la 4 volta in 73 minuti.

Ci si aspettava una prestazione di carattere e voglia e invece abbiamo assistito all ennesimo becero spettacolo, viene da chiedersi se davvero questa squadra segua un progetto tattico o si basi sulle giocate dei singoli arrangiate come meglio si può. A 10 minuti dalla fine Allegri fa esordire Nicolussi Caviglia, anch'esso classe 2000. Bisogna aspettare fino l'85°per riuscire a vedere una reazione dell'Udinese. Bel lancio di De Paul, l'unico che comunque ci mette impegno, per Kevin Lasagna che dopo mesi ritrova il Goal in serie A con un bel diagonale di prima intenzione dalla sinstra che batte Szczęsny.

A partita praticamente conclusa Nicola riprende Opoku in modo abbastanza plateale, la prestazione del difensore Ganese non è sicuramente sufficiente e lascia presagire una piccola emergenza in difesa, sarà ora importante valutare le condizioni di Nuytinck.
Finisce 4 a 1 una brutta partita, un' altra occasione persa. La Juventus sale momentaneamente a +19 e si sbarazza di un Udinese che nonostante la buona occasione si rende protagonista di una partita senza carattere. L'ennesima.