Adriano Vertemati, coach dell'APU Old Wild West Udine, ha analizzato in conferenza stampa la vittoria contro l'Acqua S.Bernardo Cantù per 85-84: "Siamo stati bravi a prendere il controllo della gara anche se Cantù è rimasta sempre attaccata, con minimi vantaggi tutto il secondo tempo. Nel finale dei regolamentari sembrava che la partita fosse in mano nostra, ma abbiamo commesso un paio di errori gratuiti e un canestro di grandissima bravura di Moraschini ci ha condannato a un overtime che sembrava scritto noi perdessimo. Abbiamo trovato le giocate sia avanti che dietro, quella di Calzavara con il canestro della vittoria e poi la buona difesa finale. Una volta tanto, visto i nostri precedenti dell'anno scorso".

Il tecnico non trova grandi differenze a livello di maturità rispetto alla scorsa stagione, nella quale Udine era uscita sconfitta dal PalaDesio: "In realtà non cambia granché. Cambia che alcuni episodi riesci o per fortuna o per bravura a gestirli meglio degli avversari. Faccio un esempio: se Calzavara, a partita vinta, non fa un passaggio dietro la schiena ma si tiene la palla in mano, la partita la vinciamo al quarantesimo. Però devi essere bravo in trasferta, in un campo come questo, a non crollare ed essere forte mentalmente. Io credo abbiamo fatto tante cose importanti, ad esempio 18 rimbalzi offensivi a 10, qualcosa che all'intervallo ci vedeva sotto, quindi abbiamo completamente girato la partita a rimbalzo. Abbiamo fatto 21 assist a 13: mi vengono in mente almeno tre triple aperte con quattro metri di spazio di Bendzius ben costruite che abbiamo sbagliato, quindi gli assist potevano essere molti di più. Abbiamo costretto Cantù a tirare quasi sempre marcata o a rifugiarsi in post basso perché avevano vantaggio fisico e sono stati bravi a continuare ad andare con profitto".

Vertemati ha poi spiegato il retroscena sulla condizione di Battle sul finire dell'incontro: "Battle bisogna solo ringraziarlo perché ha difeso tutto campo e ha attaccato ogni pallone nei minuti che era in campo, tra l'altro anche molto bene. Aveva problemi di crampi perché altrimenti non sarebbe umano. Ieri abbiamo fatto un viaggio molto lungo e lui l'ha pagato in particolare. Non era in grado di giocare negli ultimi cinque minuti regolamentari, poi l'ho messo rischiando perché lui mi ha dato l'ok nel supplementare".

"Sono orgoglioso della squadra, la vittoria non cambia il giudizio. Se Calzavara avesse sbagliato quel tiro, noi saremmo da buttare via? Adesso Cantù è da buttare via? Direi di no, ci vuole un po' di equilibrio, diciamo che abbiamo pareggiato, questa volta abbiamo avuto noi qualcosa in più", conclude il coach.

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Sezione: Basket / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 23:43
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.