Forse, mentre guardavamo la partita di oggi, ci eravamo pure dimenticati che l’Udinese stava giocando senza il suo uomo migliore, almeno finché le telecamere non l’hanno ripreso in tribuna a festeggiare con gioia incontenibile il gol del raddoppio di Deulofeu, quello che ha chiuso definitivamente i giochi al Friuli. E forse, quando abbiamo letto il risultato finale, non abbiamo nemmeno dato troppo peso a quel cambio sgradito in avvio di secondo tempo, quando il punto di riferimento di oggi, Pereyra, ha dovuto alzare bandiera bianca e aggiungersi alla lunga lista degli infortunati. Nestorovski non ha certo saputo incidere come il Tucu e, dopo un primo tempo giocato a una sola porta, nel secondo si fa più fatica anche se in realtà il Verona rivoluzionato all’intervallo (Lasagna, non pervenuto, deve averle sentite da Iuric prima di uscire) non riesce mai a far veramente paura a Musso. Anche Llorente e Deuolfeu, dopo una prima frazione perfetta, pian piano si spengono: il primo deve giocare la ripresa col cappio al collo, per evitare la seconda ammonizione, e non può quindi più far valere tutta la sua grinta sui difensori scaligeri, il secondo non ce la fa a far tutto da solo e comincia a sentire la stanchezza.

Poi all’improvviso il lampo: una ripartenza, un pallone invitante e l’ex Milan trova inaspettatamente il gol sulla sfortunata deviazione di Silvestri, proprio quel Silvestri che aveva tenuto in piedi la sua squadra così tante volte nel primo tempo. Il Verona accusa il colpo e allora su una distrazione difensiva è Molina a servire ancora Deulofeu che trova (stavolta sì) il primo gol in stagione. Alla fine è una vittoria bella e meritata, nel segno del gradito ritorno di Gerard che finalmente si è ripreso da quel lungo infortunio.

La vittoria è però di squadra. Da una vita non si vedevano così tanti tiri nello specchio e così tanti giocatori (in ordine sparso Samir, Bonifazi, Arslan, Walace oltre all’autore del gol) andare al tiro, in difesa poi non passa neanche l’aria e Musso allunga a tre i clean sheet consecutivi. In attacco Llorente convince anche i più scettici di essere stato un buon acquisto e torna finalmente un’alternativa in più, Okaka, che nei pochi minuti a disposizione gioca una buona partita. La zona retrocessione si allontana ancora di più e la sensazione è che il prossimo match contro la Roma, dove tornerà capitan De Paul, ce lo si possa giocare a viso aperto.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 08 febbraio 2021 alle 08:00
Autore: Alessandro Poli
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