Veramente complicato decifrare l'Udinese di questo avvio di campionato. Era partita con un'idea di gioco che puntava sì sul 3-5-2, ma molto meno 5-3-2 rispetto a prima e di gran lunga più votata alla ricerca dell'azione offensiva, con anche esperimenti tendenti al 4-3-3 a trazione anteriore. Poi l'improvviso cambio, nei giorni pre Sassuolo: troppo importante fare punti, si torna al 5-3-2 con tre centrocampisti inchiodati a metà campo e con pochissime possibilità di lanciarsi in avanti. Il canovaccio non è stato abbandonato contro il Genoa, dove grazie all'episodio è arrivata la vittoria, e contro la Fiorentina in Coppa Italia è stato provato di nuovo il tridente, ma stavolta il giocatori sembravano quasi non saper bene come attuare certi schemi. Molto complicato dire dunque in che modo si presenterà la squadra al match dell'Olimpico contro la Lazio. Sicuramente non vedremo i bianconeri arrembanti, ma la speranza è che si veda quantomeno la prestazione di Firenze (post 2-0 ovviamente), con dei giocatori capaci di chiudersi e ripartire subito.

Sicuramente molti giocatori stanno pagando una forma fisica non ottimale. Tanti sono arrivati solo negli ultimi giorni di mercato, altri si sono preparati pochissimo e questo incide. Deulofeu, Makengo, Molina, sono in diversi gli elementi non al meglio e si vede in campo. Sarebbe interessante capire invece Ouwejan perchè venga improvvisamente usato così poco, mentre prima era una delle prime alternative per provare cose diverse in campo. Sembra di rivedere un po' quanto successo con Velazquez, augurandoci ovviamente che non vada così, ma stiamo riassistendo a una squadra che nasce offensiva nelle idee per poi diventare iperdifensiva nei fatti. Chiaramente i primi bilanci arriveranno a metà dicembre, dopo che sarà passato 1/3 di campionato, sicuramente però ci si aspettava di vedere un tipo di lavoro diverso in campo, soprattutto alla luce del mercato fatto.

Adesso c'è la Lazio, che in campionato sta ritrovando lo smalto smarrito nonostante il caos nato dopo le indagini sui tamponi. I biancocelesti ormai li conosciamo, hanno un'idea di calcio ben precisa incentrata su uno zoccolo duro di giocatori che se gira diventa incontenibile, soprattutto davanti. Dietro un pochettino concedono, soprattutto in velocità. Sarà dunque fondamentale sapersi schiacciare nel vecchio 5-3-2 ma anche partire per farlo diventare un 3-5-2 classico in fase di possesso palla. Andando oltre la questione punti, sarà un primo piccolo test di fiducia per i bianconeri, se sapranno alternare le due cose dando vita a una partita combattuta allora forse ci sarà un po' di speranza in più per l'immediato futuro, vedere una squadra passiva come sta accadendo ultimamente invece non farebbe bene. A nessuno.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 29 novembre 2020 alle 08:00
Autore: Davide Marchiol
Vedi letture
Print