Contro il Toro la migliore Udinese si è vista nella parte finale della partita, quando Nicola ha deciso di abbandonare l'estremo difensivismo adottando un modulo un po' più propenso all'attacco. Con tre attaccanti in campo, Okaka, Lasagna e De Paul, i bianconeri sono riusciti finalmente ad alzare il baricentro, creando così maggiori percoli alla retroguardia granata, inoperosa nei primi 45. Tre le chance clamorose, il rigore conquistato da Okaka e poi sbagliato dall'argentino, il gol dell'ex Watford, sul quale invece ha deciso di intervenire Guida annullandolo, e l'occasionissima ancora per il dièz infrantasi, dopo un assurdo rimpallo, sulla traversa. Il pareggio non è arrivato ma almeno qualcosa si può dire di aver visto. 

Eppure le tre punte, che avevano convinto ad inizio stagione con Velazquez prima del drammatico ritorno al 3-5-1-1, sembra soltanto essere una mossa possibile a gara in corso. Anche contro il Chievo infatti non ci dovrebbero essere drastici cambiamenti, si continuerà con lo stesso modulo, molto contratto dietro e votato al contropiede piuttosto che alla costruzione del gioco. 

Funzionarà contro i clivensi? Il 3-5-1-1 di guidolinana invenzione ha dimostrato di funzionare con le squadre più grandi e propense a giocare a viso aperto, poco con le piccole. Attendere il Chievo nella propria metà campo è cosa poco funzionale dato che gli uomini di Di Carlo verrano a Udine per fare una gara chiusa, come fece anche il Frosinone. Per vincere, e servono i tre punti, servirà osare allora qualcosa di più. 

Perché no un assetto con le tre punte? Il tridente favorirebbe per prima cosa De Paul. L'argentino da quando è stato spostato dalla sua mattonella è involuto in maniera impressionante. Viste le prestazioni fallimentari da mezz'ala e da trequarista meglio riportarlo alto a sinistra, dove invece con Velazquez sembrava essere diventato un calciatore di alto livello. Okaka al centro dell'attacco ci sta poi benissimo, è quello il suo ruolo. Boa centrale e rifinitore in area di rigore. Il gol li sa fare, va sfruttato e non fatto correre in giro per il campo. A destra uno tra Pussetto, che nasce proprio in quella posizione, e Lasagna, che può imparare a fare quel ruolo visto che da unica punta ha lamentato parecchie difficoltà.

Avere gli attaccanti e non usarli ha poco senso. Il tridente allora, come fu in passato nelle gloriose stagioni con Zac, Spalletti e Marino. 

 

 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 13 febbraio 2019 alle 16:48
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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