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Udinese, un mercato da 7 in pagella: finalmente si intravede un progetto

Udinese, un mercato da 7 in pagella: finalmente si intravede un progetto

Il mercato bianconero fa guardare con fiducia al futuro, si torna a puntare sui giovani talenti

Jessy Specogna

Si è conclusa martedì una lunga sessione di calciomercato. Tempo di bilanci dunque, come sempre in questo periodo dell'anno. Un mercato che ha visto l'Udinese protagonista, come d'altronde il direttore Marino aveva promesso a giugno. Due le cessioni principali, quelle dolorose di Musso e soprattutto di Rodrigo De Paul, otto nuovi acquisti e la sensazione che qualcosa sia cambiato rispetto agli scorsi anni. Un mercato che ha visto approdare a Udine diversi talenti che saranno in grado di dare un contributo nell'immediato e anche in prospettiva.

Rinforzi in ogni reparto, a partire dalla porta. L'operazione Silvestri è stato un capolavoro: per soli 2,5 milioni, l'Udinese ha portato a casa uno dei migliori portieri della Serie A. La sensazione è che Musso non verrà rimpianto. A coprirgli le spalle è arrivato Padelli, che potrà dare tanto in termini di esperienza all'interno di un gruppo giovane.

In difesa, la società ha avuto la meglio sulla concorrenza per arrivare al centrale argentino Nehuen Perez, un classe '00 di proprietà dell'Atletico Madrid con già diverse presenze in Europa, oltre che punto fisso delle nazionali giovanili argentine. Elemento dalla spiccata personalità e dotato di ottima velocità, caratteristica che mancava nei centrali in rosa.

Un mercato lungimirante, come detto. Ne sono un esempio l'arrivo di ben tre ragazzi del 2002: Udogie, Soppy e Samardzic sono giocatori dal sicuro avvenire ma che sapranno dare il loro contributo anche nell'immediato. Il tedesco si candida a diventare il vero e proprio erede di De Paul. Impossibile trovare un altro giocatore come l'argentino ma l'ex Lipsia è calciatore dal mancino vellutato e dalle grandi qualità, che sicuramente qui a Udine potrà continuare il suo percorso di crescita ed esplodere. Anche per Samardzic, così come per i prima citati Soppy e Udogie, stiamo parlando di giocatori nel giro delle rispettive nazionali giovanili.

Anche il reparto offensivo, forse quello che ne necessitava di più,  è stato rinforzato con i gusti profili. Success e Beto sono giocatori dal grande potenziale. Il primo ha scelto Udine per rilanciarsi dopo anni in chiaro scuro al Watford: le potenzialità ci sono, starà a lui compiere quello step in più a livello mentale che spesso in passato lo ha penalizzato. Per quanto riguarda il portoghese, colpo arrivato proprio sul gong, la sensazione è che la società ci abbia visto giusto. Il profilo cercato era quello di un giocatore di stazza capace di dare una soluzione alternativa in avanti a Gotti. Beto, classe '98, è sì giocatore possente fisicamente, ma anche veloce, bravo ad attaccare gli spazi. La società per strapparlo al Portimonense ha investito una cifra importante: 7 milioni più tre di bonus, simbolo della fiducia nutrita nei suoi confronti. Che finalmente l'Udinese possa aver trovato la punta di riferimento che da troppi anni mancava.

La proprietà quest'estate ha fatto tutto il possibile per rinforzare la squadra. Ora la palla spetta a mister Gotti, che dovrà essere bravo a gestire il materiale messogli a disposizione, che si va a sommare ad una rosa che rispetto alla scorsa stagione vanta un Deulofeu ed un Pussetto in più. Un mercato da 7 pieno in pagella: il voto avrebbe potuto anche essere più alto con la cessione di qualche elemento in esubero in più. Dopo anni l'Udinese è tornata ad investire sui giovani. Si intravede finalmente il famigerato progetto, la volontà di recitare un ruolo da protagonista nei prossimi anni. La sentenza sarà data come sempre dal campo, ma le sensazioni non possono che essere positive per un futuro finalmente più roseo.

 

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