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Udinese-Sturm Graz, i più e i meno: bene Pussetto, Cristo e Udogie. Okaka non c’è

Udinese-Sturm Graz, i più e i meno: bene Pussetto, Cristo e Udogie. Okaka non c’è

I più e i meno del match amichevole tra Udinese e Sturm Graz

Jessy Specogna

L'Udinese perde 3-2 contro lo Sturm Graz la prima amichevole veramente probante di questo precampionato. Di seguito i più e i meno del match.

I PIÙ

Udogie - Classe '02 ma personalità da vendere, si riconferma quest'oggi dopo le indicazioni positive che già aveva dato sabato nel test in famiglia. Non ha paura di provare la giocata, riuscendo sempre a creare superiorità numerica. Un giocatore da tenere davvero d'occhio.

Pussetto - Un gol che per lui vuol dire tanto dopo l'infortunio al crociato rimediato nella scorsa stagione. Non ancora il Pussetto della scorsa stagione, c'è ancora da scrollarsi di dosso qualche ruggine, ma i numeri dimostra di non averli persi. La rete è un gioiello da giocatore vero.

Cristo - Risponde presente alla chiamata di Gotti, che lo schiera titolare in coppia con Pussetto. L'ex Real conferma di saper trattare il pallone e di esser dotato di qualità tecniche non indifferenti. Un giocatore che meriterebbe fiducia.

Makengo - Tra i migliori in campo nel secondo tempo, nonostante sia stato schierato fuori ruolo. Come sempre grande dinamismo ma anche qualità, da un suo inserimento nasce il gol del momentaneo 2-2.

I MENO

Okaka - Non pervenuto in fase offensiva. Sì, qualche buono scambio nello stretto, ma non riesce mai ad essere pericoloso. Si fa vedere poco e si fa trovare poco pronto sulle imbucate dei compagni. Risulta anche essere abbastanza nervoso.

De Maio - Regala un gol agli avversari con uno sciagurato retropassaggio e nel complesso commette molte sbavature. Svagato.

Pereyra - Non riesce mai ad incidere come saprebbe fare. Da un giocatore come lui ci si aspetta di più, a maggior ragione dopo la partenza di De Paul. Oggi non sui suoi livelli.

Matos - Spinge tanto, seppur con poca qualità, e difende niente. Con la sua velocità riesce a creare dei grattacapi al terzino avversario, ma quando si tratta di difendere lascia delle praterie sulla sua corsia, lasciando da solo il povero De Maio. Sostituito a fine primo tempo.

 

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