Il mercato non decolla ma molto ruota attorno alla situazione dei nazionali

Udinese cantiere aperto: molto lavoro in chiave mercato

Udinese footballer Juan Musso during the match Roma-Udinese in the olympic stadium. Rome (Italy), February 14th, 2021 (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Da capire la situazione dei nazionali impegnati in Coppa America ed Europeo. Solo allora la società sceglierà la linea strategica di mercato. Squadra sicuramente incompleta per il raduno di inizio luglio.

Alberto Artico

Le competizioni internazionali sicuramente contribuiscono a rallentare gli sviluppi di mercato di ogni squadra che "presta" propri calciatori alle nazionali impegnate in questi tornei. Anche per l'Udinese si sta verificando questa tendenza che, di fatto, comporta l'arrivare al via della prossima stagione con una rosa ancora in gran parte da definire. Già i friulani si erano attardati con la scelta del nuovo mister perchè per la conferma di Gotti si è aspettato qualche giorno di troppo. Tuttavia con Europei e Coppa America alle porte non c'era questa grande fretta e la società ne ha approfittato per prendersi il giusto tempo per una scelta così importante, sondando varie piste alternative.

Come detto però il mercato in casa bianconera stenta a decollare. Nessun dramma, c'è ancora molto tempo per costruire la squadra, con molte occasioni che arrivano solitamente negli ultimi giorni di calciomercato. Va detto però che se si compra un giocatore nuovo, specialmente dall'estero, sarebbe bene dargli il tempo di integrarsi con i compagni e con la nuova realtà senza fretta, cercando di limitare poi la fase di adattamento durante il campionato dove i punti pesano e i calciatori dovrebbero essere pronti. E quale occasione meglio del ritiro estivo? Nessuna.

Nella giornata di ieri l'Udinese ha confermato che il raduno e la prima fase della preparazione si svolgeranno al centro sportivo Bruseschi, mentre dal 19 luglio la squadra sarà ospite a Sankt Veit, località della Carinzia. Per questa data, come già anticipato, sarà difficile che l'Udinese abbia una propria identità e struttura che manterrà poi per il resto della stagione. Questo perchè in quel periodo molti giocatori saranno impegnati (glielo auguriamo) con le proprie nazionali e quindi la testa si concentra sul campo lasciando da parte i discorsi legati al proprio futuro, come è giusto che sia. E l'Udinese di giocatori importanti ne ha in giro per il mondo e molti di questi, in base alle loro scelte, condizioneranno le strategie di mercato della società bianconera.

I NOMI: Su tutti ovviamente De Paul. La sua cessione all'Atletico Madrid del Cholo Simeone è cosa fatta ma manca ancora l'ufficialità. Probabile che avvenga al termine della Coppa America dell'Argentina. Con la maglia Albiceleste sono impegnati poi anche Molina e Musso. Il primo sta attirando parecchie attenzioni su sè stesso ma salvo offerte irrinunciabili non lascerà Udine in questa sessione di calciomercato. Per il portiere invece c'è da registrare un forte pressing dell'Atalanta che sta spingendo per avere l'estremo difensore. A 20-25 milioni si chiude. Evidente come questa trattativa possa condizionare il mercato friulano: se Musso lascia va cercato un portiere (ruolo delicato) all'altezza e in grado di non far rimpiangere l'argentino, mentre se resta ci si guadagna dal lato sportivo ma ci sarebbe meno liquidità nelle casse friulane.

Per quanto riguarda gli Europei invece è ancora in corsa anche la Danimarca di Stryger Larsen. Il ragazzo sta ben figurando con la propria squadra, la quale si candida ad essere la vera sorpresa di Euro 2020 dopo lo spauracchio per Eriksen. In chiave Udinese, il danese sembrerebbe aver manifestato la voglia di nuove esperienze dopo quattro anni in maglia bianconera. Anche lui però al futuro penserà una volta finita l'avventura europea. Futuro difficile da decifrare. Quel che è certo è che l'Udinese non perderà in un solo colpo entrambi gli esterni di destra: o Molina o Stryger; nonostante l'arrivo di Pedro Pereira.

AD OGGI: In entrata le ultime notizie parlano di un raffreddamento della pista Romero a causa delle condizioni fisiche del calciatore. La dirigenza dell'Udinese è in una fase di studio. Sotto attenzione ci sono diversi profili per poi scegliere su quale o quali affondare. Passi in avanti con il Manchester City per il prolungamento della permanenza di Braaf a Udine.

Prima di tutto però bisognerà capire chi non vestirà più il bianconero friulano la prossima stagione, in modo da sapere quanto e come comprare per consegnare a Gotti una squadra competitiva. E per questo ci vorrà ancora un po' di tempo. Nel frattempo bisognerà capire anche la situazione infortunati: Deulofeu e Pussetto su tutti perchè la scorsa stagione per loro è stata un calvario e tornare in pista dopo un periodo lungo di inattività non è semplice.

La società dovrà fare bene le sue valutazioni, calcolando ogni variabile, pur sapendo, che nel calcio tutto può cambiare da un momento all'altro. Ora serve qualche giorno per aspettare i nazionali e decifrare il loro futuro. Una volta fatto ciò si aprirà il mercato in entrata che, anche con la rosa attuale, dovrebbe portare a qualche innesto (uno per reparto). Innesti che cresceranno a seconda poi delle eventuali cessioni. E poi c'è da sostituire De Paul. Impossibile trovare un giocatore in linea con i parametri societari che garantisca gli stessi numeri dell'argentino. Ma scegliendo bene due o più pedine meno altisonanti ma funzionali si può superare anche la cessione del Diez. Sarà compito della società, per adesso il tifoso deve pazientare. Per il ritiro estivo l'Udinese si presenterà come un cantiere aperto.

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