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Otto gol in tre partite: il problema difesa bussa ancora alla porta friulana

MILAN, ITALY - MAY 23: Ashley Young of Internazionale crashes to the ground after colliding with Juan Musso of Udinese Calcio on his way to opening the scoring during the Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Nelle amichevoli fin qui disputate torna prepotente il tema di una linea difensiva ancora troppo debole

Alessandro Poli

In attesa del primo impegno ufficiale contro il Pordenone, già nelle tre amichevoli finora giocate contro Bilje, Sturm Graz e Lens riappare come ogni anno il problema della difesa. Otto gol subiti, che hanno portato a perdere le ultime due gare, sono infatti decisamente troppi viste le limitatissime modifiche alla linea difensiva finora operati. Il solo Udogie, che ha fatto vedere buone cose, è arrivato, mentre tutti gli altri sono senatori (Nuytinck e Samir) o comunque giocatori già rodati come De Maio, Molina e Zeegelaar.

L’italo-nigeriano, in sostanza rimpiazzo di Bonifazi, non è dunque sufficiente. A una ventina di giorni dall’inizio del campionato c’è bisogno di intervenire ancora sul mercato per rafforzare la difesa, visti anche l’accordo sfumato per Glik e l’infinita telenovela Stryger Larsen. Bisogna infatti ricordare come proprio grazie a una difesa solida si sono riusciti a conquistare punti fondamentali per la salvezza contro grandi squadre come Milan, Inter e Atalanta, mentre quando questa solidità è mancata si sono persi molti punti anche da situazioni di vantaggio. Segnare dunque è importantissimo, ma mantenere il vantaggio acquisito lo è altrettanto.

Infine lo stesso Gotti pare non avere le idee ancora chiarissime sullo schieramento a tre o a quattro. Gli attuali giocatori in rosa permetterebbero infatti entrambe le soluzioni e potrebbe dunque essere un nuovo acquisto a far sbilanciare il tecnico per una scelta o per l’altra. Ovviamente non è detto che debba per forza esserci un’unica scelta definitiva, ma è almeno auspicabile che si chiarisca qual è la prima alternativa e quale invece quella di riserva, da attuare magari a partita in corso o solo contro determinati avversari. Insomma, anche per quanto riguarda la difesa rimangono nodi da sciogliere, e come detto non manca molto all’inizio della stagione fissato al 22. Per avere dunque ulteriori indizi o una soluzione definitiva non resta quindi che aspettare gli ultimi giorni di preparazione e il primo test di Coppa Italia.