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Samir: “Felice di essere uno dei punti di riferimento della squadra”

VERONA, ITALY - SEPTEMBER 27: Samir of Udinese Calcio on action ,during the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on September 27, 2020 in Verona, Italy. (Photo by MB Media/Getty Images)

Il brasiliano ha parlato dei suoi obiettivi delle sue ambizioni per la prossima stagione

Stefano Pontoni

Samir si appresta a vivere la sua sesta stagione in maglia bianconera. Il difensore brasiliano, messi alle spalle gli acciacchi, vuole tornare a conquistare una maglia da titolare ed essere protagonista.

"Ci stiamo preparando molto bene durante il ritiro. Oggi il mister ci ha parlato dicendo di continuare a lavorare così, con poche parole e molti fatti. Noi siamo contenti di ascoltare il nostro comandante e sappiamo che questa è la strada da seguire" - ha raccontato il classe '94 ai microfoni della tv ufficiale del club - "Dobbiamo continuare così, possiamo raggiungere il nostro obiettivo che è la salvezza e poi puntare a traguardi più alti. Il mister sta iniziando a mettere in pratica la sua mentalità, per i giocatori nuovi è importante capire quello che ci richiede.

Samir ha fatto poi il punto sulla sua carriera in Friuli: "Sono a Udine da 6 anni, sono molto contento di essere qui e la mia famiglia ormai si è adattata a questo ambiente, i miei figli sono nati qui. Chi è qui da più tempo deve essere da esempio per i nuovi arrivati e per chi esce dalle giovanili. Sono felice di essere uno dei punti di riferimento della squadra e spero di contribuire il massimo possibile per la squadra. In sei anni ho anche realizzato 7 gol, spero di riuscire a farne almeno altri 3 nel nuovo campionato. Nella scorsa stagione avremmo potuto sfruttare meglio i calci piazzati per segnare di più, stiamo lavorando per migliorare su questo aspetto".

Un commento, poi, anche sulla difesa a 4 provate in queste settimane: "Il mister aspetta che finisca il mercato per poter mettere in pratica le sue idee. In questo momento stiamo lavorando più sulla difesa a 3, che in questo momento è l’unico modulo che ci dà sicurezza. In precedenza non avevamo quasi mai prima sulla difesa a 4 ma a fine mercato penso che succederà. Io voglio aiutare la squadra indipendentemente che giochi da esterno o da terzino: mi sento un giocatore versatile, questo penso sia utile perché permettere al mister di cambiare il sistema di gioco anche in corso d’opera".

In conclusione la questione capitano: "Sarei molto orgoglioso di indossare la fascia, poi alla fine decidono società e mister. Il mio compito è provare ad essere un leader dentro e fuori dal campo".

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