25 gol in 73 presenze per l'attaccante stabiese in maglia Udinese.

Quagliarella: l’ex che fa male

GENOA, ITALY - SEPTEMBER 23: Fabio Quagliarella of Sampdoria reacts with disappointment during the Serie A match between UC Sampdoria and SSC Napoli at Stadio Luigi Ferraris on September 23, 2021 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Il ritorno a Udine era un'ipotesi dopo la parentesi al Torino. L'età non convinceva e si virò su altri obiettivi lasciandolo alla Sampdoria. Con il senno di poi non una grande scelta, in più quando vede Udinese Quagliarella fa male ai bianconeri

Alberto Artico

Domenica alle 15:00 è in programma Sampdoria - Udinese, match valevole per la 7a giornata di Serie A.

La squadra blucerchiata arriva da due sconfitte: una netta per 4 a 0 con il Napoli, mentre domenica scorsa ha lottato con dedizione all'Allianz Stadium di Torino contro la Juventus perdendo con il punteggio di 3 a 2. Non se la passa meglio l'Udinese che ha anche lei perso con il Napoli con lo stesso punteggio dei doriani ed è uscita sconfitta anche dai match con Roma e Fiorentina. Zero gol in tre partite per i bianconeri. Situazione che deve far riflettere mister Gotti e il suo staff.

A proposito di gol, in campo, salvo scelte tecniche di mister D'Aversa, ci sarà un'attaccante che di reti in Serie A ne ha segnate parecchie: Fabio Quagliarella ex della sfida con 25 sigilli in 73 presenze con la maglia friulana in Serie A. Di squadre del massimo campionato Quagliarella ne ha girate tante: prima Torino, poi a causa del fallimento dei granata si ritrova svincolato. L'Udinese gli offre un contratto e lo gira all'Ascoli in serie B. La stagione successiva va alla Sampdoria in comproprietà e segna 13 gol. Al termine dell'anno per il suo cartellino si va alle buste: la Sampdoria offre 6,5 milioni di euro, l'Udinese 7,3 milioni. Come detto segnerà 25 gol in due anni e si farà notare nel massimo campionato italiano per spiccato fiuto del gol e reti sensazionali, di cui una bellissima al San Paolo contro il Napoli. Proprio il Napoli acquista nel 2009  l'attaccante di Castellammare di Stabia per una cifra di poco inferiore ai 20 milioni di euro. Un ritorno nella terra d'origine per Fabio, nella sua squadra del cuore.

Resterà solo un anno, accetterà poi la corte della Juventus con la quale vincerà tre campionati salvo poi tornare nella Torino granata nel 2014 per rimanerci per due stagioni. Poi il ritorno alla Sampdoria e il presente che tutti conosciamo. Tutte queste avventure sono accompagnate da una costante: il gol. Ne segna tanti, in tutti i modi, in tutte le competizioni, anche con la maglia azzurra, e con una costanza degna dei grandi bomber.

La carta d'identità dice che a gennaio saranno 39. Non sono pochi ma Quagliarella dal 2017 ha vissuto una seconda giovinezza, specie in quell'annata e in quella successiva. Perchè quell'anno venne condannato a quattro anni di carcere un ex agente della Polizia postale che aveva reso all'attaccante la vita impossibile diffamandolo e accusandolo di affiliazione alla Camorra e di prostituzione. Finita questa storia, che ha pesato anche sui numerosi trasferimenti dell'ex Udinese, Fabio ha segnato con una frequenza ancor più alta rispetto a prima. Segno che con la testa libera tutto viene meglio.

E domenica c'è l'Udinese. La squadra di Gotti deve stare attenta perchè quando Quagliarella vede il bianconero friulano si esalta. Ha partecipato attivamente a cinque gol (quattro reti e un assist) nelle ultime cinque gare giocate contro l’Udinese nel massimo campionato. Un ex con il dente avvelenato, sportivamente parlando. Occhio a lui ma occhio anche al suo partner Caputo. Altro bomber di provincia che cerca di trovare la sua dimensione anche a Genova dopo essersi esaltato in piazze come Empoli e Sassuolo.

Non sarà un match facile, per nessuna delle due compagini. Gli ultimi risultati non sono stati esaltanti per entrambe. L'esito della sfida non è per nulla scontato. Una cosa accomuna le due squadre: la voglia degli attaccanti di mettersi in mostra e di fare gol. Beto, Pussetto e Deulofeu da una parte, Caputo ma soprattutto Quagliarella dall'altra.