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Pussetto: “Infortunio alle spalle, voglio solo tornare in campo”

TURIN, ITALY - DECEMBER 12: Ignacio Pussetto of Udinese Calcio  celebrates after scoring their team's first goal  during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico di Torino on December 12, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Dopo l'addio di De Paul e Musso, l'Udinese deve trovare nuovi leader. Uno di questi sarà sicuramente l'attaccante argentino classe '95.

Stefano Pontoni

Nacho Pussetto è pronto per la nuova stagione. L'argentino, dopo l'infortunio al crociato che gli ha fatto saltare gran parte dello scorso campionato, non vede l'ora di tornare in campo, di ricominciare a segnare e giocare come ha dimostrato di saper fare. Sarà lui uno dei punti fermi della nuova Udinese di Gotti.

"Non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione e stare assieme ai miei compagni. Durante il mese di pausa sono andato in Argentina a trovare la mia famiglia, erano due anni che non li vedevo. Sono rientrato alcuni giorni prima del resto della squadra per iniziare a lavorare da solo e per rimettermi in sesto per la nuova stagione. La scorsa stagione è stata difficile per tutti. Io ho avuto un problema al ginocchio in Inghilterra e quindi ho fatto poco ritiro a Londra, in Italia sono arrivato l’ultimo giorno di mercato. Quest’anno voglio iniziare dal primo giorno" ha detto ai microfoni della tv ufficiale del club.

"La scorsa stagione mi sentivo molto bene, mi ero allenato molto e sentivo di stare molto bene in campo. Avevo la fiducia dell’allenatore ed era da tempo che non giocavo tante partite di fila. Purtroppo, mi sono infortunato ma adesso non vedo l’ora di tornare in campo. Ringrazio molto i tifosi che mi fanno sempre sapere che mi vogliono bene. Non vedo l’ora di tornare al cento per cento ad aiutare la squadra, cercherò di dare il massimo".

L'attaccante ha parlato del suo ruolo in squadra e del rapporto con Gotti: "C'è stato feeling fin da subito. Mi ha dato la sua fiducia e mi ha detto che con lui sarei stato sempre un giocatore importante, dovevo solo continuare ad allenarmi bene. Quando sono andato via è stato chiaro con me, mi ha detto di rimanere a Udine perché sarei diventato importante per la squadra, in quel periodo però mi sono successe delle cose in famiglia e avevo bisogno di cambiare aria. Adesso ho ritrovato l’allegria con lui, con me è stato bravissimo e sono contento di averlo ancora come nostro allenatore. Con lui ho imparato tanto e per questo lo voglio ringraziare. Il 3-5-2 mi ha dato più libertà di movimento. Non avevo mai giocato in questo ruolo, sono arrivato qua e il primo che ha usato questo schema è stato Nicola. Mister Gotti mi dà più libertà in attacco e sto continuando ad imparare a giocare in questo ruolo.

Nella prossima stagione farà coppia in attacco con Deulofeu: "E' rientrato due giorni fa, lo vedo molto carico. Ha molta voglia di dimostrare le sue capacità per fare tutto quello che non è riuscito a fare lo scorso anno.

Una condizione da ritrovare ma l'argentino vuole essere fiducioso: "Mi sento molto bene, mi sono allenato molto in questo periodo. Sono rientrato prima per continuare la preparazione, spero di essere pronto per il rientro della squadra.

Pussetto ha parlato anche degli altri compagni argentino: "Oggi in Serie A hai poco tempo per pensare, quello che ti viene lo fai. Rodrigo è un giocatore che ha un grande merito: se si mette una cosa in testa te lo fa capire ogni giorno. Per un periodo, per esempio, io andavo incontro alla palla, lui invece mi diceva che dovevo andare nello spazio, con il tempo ho imparato l’azione. Avere in squadra un giocatore come De Paul che ti ripete più volte le cose è importante per tutti, una persona così che ti fa sapere quali sono le tue qualità. Nahuel sta dimostrando tutte le sue qualità. È un ragazzo bravissimo, vuole imparare ogni giorno. Ha dimostrato che ha le qualità per essere il terzino titolare della Nazionale per molto tempo. È andato in Copa America come uno sconosciuto e ha dimostrato di essere all’altezza, un po’ come è successo a Rodrigo. Parlo molto spesso con Juan. Sono molto contento per lui, si merita questa crescita. Diventerà sicuramente un grande portiere. So che Juan merita di essere il primo portiere della Nazionale e spero tanto che lo diventi presto.".

Sul rendimento della squadra della scorsa stagione: "Secondo me gli infortuni hanno avuto molto peso nella prestazione dello scorso campionato. I giocatori che avevano giocato tante partite in poco tempo erano stanchi, alcuni giocatori hanno dovuto giocare tante partite che non si aspettavano".

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