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Pozzo-Gotti: incontro rinviato. Il tecnico vorrebbe rimanere ma ad una condizione, la proprietà riflette

L'incontro tra Gotti e l'Udinese, che era atteso per la giornata di ieri, è saltato. Non definitivamente ma posticipato. Se ne riparlerà tra qualche giorno, assicurano dal quartier generale bianconero, quando...

Stefano Pontoni

L'incontro tra Gotti e l'Udinese, che era atteso per la giornata di ieri, è saltato. Non definitivamente ma posticipato. Se ne riparlerà tra qualche giorno, assicurano dal quartier generale bianconero, quando anche Gino Pozzo avrà le idee più chiare sul da farsi. 

Avanti con Gotti oppure puntare su un nuovo allenatore? Questo il grande dubbio che serpeggia nelle ultime ore. Il numero uno bianconero si è preso ancora un po' di tempo per decidere, vuole rifletterci con calma sui pro e sui contro di un cambio di guida, analizzando ogni dettaglio. Nessuna fretta nella decisione, Pozzo non vuole ripetere gli errori fatti in passato, quando delle scelte avventate vennero poi pagate a carissimo prezzo a stagione in corso.

Nel frattempo il tecnico di Adria ha dato la sua disponibilità al rinnovo, anche per una sola stagione, a condizione però di poter guidare un progetto tecnico valido e maggiormente ambizioso. E' questa l'unica clausola non scritta imposta dall'attuale allenatore bianconero. Gotti, conscio che l'Udinese può perdere in estate pezzi importanti come De Paul e Musso, prima di mettere la firma sull'eventuale rinnovo, vorrebbe capire su quali basi si fonderà la nuova squadra.

A Udine, però, l'allenatore non ha voce in capitolo in tema mercato e anche questo potrebbe essere un elemento divisivo, forse ancor più del triste finale di stagione. Non è detta l'ultima parola, siamo ancora nelle prime fasi interlocutorie e bisogna ponderare bene anche quelle che sono le eventuali alternative. Perché Zanetti, fresco di A, piace ma a Venezia faranno di tutto per trattenerlo, perché Maran a 900 mila a stagione non convince più di tanto e anche Giampaolo pare destinato ad altre piazze. 

Cambiare sì ma solo per un allenatore valido e futuribile, altrimenti si andrà avanti con Gotti.