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Non erano fenomeni prima, non sono brocchi ora. Con la testa giusta per provare a fare punti all’Olimpico

ROME, ITALY - SEPTEMBER 16: A general view inside the Stadio Olimpico during the UEFA Europa Conference League group C match between AS Roma and CSKA Sofia at Stadio Olimpico on September 16, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Silvia Lore/Getty Images)

Dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Napoli questa sera l'Udinese è attesa da un altro big match. I bianconeri affrontano la Roma di Mourinho

Stefano Pontoni

20 minuti, è durata tanto così la partita contro il Napoli. L'uno-due partenopeo a metà primo tempo firmato Insigne-Rrahmani ha mandato al tappeto i bianconeri. Da lì in poi nessun segnale di ripresa, 4-0 netto e k.o. tecnico.

Involuzione improvvisa, inattesa per quel che si era potuto vedere fino a quel momento. L'Udinese, che nelle prime tre giornate aveva dimostrato mentalità e grande attenzione per tutto l'arco dei novanta minuti, ha staccato completamente la spina. Il blackout è stato totale. Ciò che più preoccupa però è il ripetersi di alcuni gravi errori, soprattutto a livello difensivo, che speravamo fossero del tutto cancellati. Una partita sbagliata comunque può capitare, soprattutto nel percorso di crescita di una squadra non ancora abituata a giocare ad altissimi livelli. Lo sarà, ce lo auguriamo, forse in futuro. Chapeau, va ammesso, anche alla squadra di Spalletti, al momento probabilmente la più bella e in forma di tutto il campionato.

Fortunatamente il calendario dà subito agli uomini di Gotti l'occasione del riscatto. Questa sera infatti si torna in campo per il turno infrasettimanale contro la Roma dello Special One. Un'altro match dal coefficiente di difficoltà molto alto, in uno stadio storicamente ostico.

Il tecnico comachino ha in mente diversi cambi, così da dare spazio ai nuovi, a chi in queste prime gare ha giocato meno. In difesa dovrebbe esserci l'esordio di Perez al posto di Becao. In mediana rivederemo dal primo minuto Makengo, con l'avanzamento di Pereyra sulla trequarti. Sulla corsia di sinistra turno di riposo per Larsen, al suo posto dovrebbe giocare Zeegelaar. La grande novità, però, potrebbe l'inserimento di Beto al posto di Pussetto per dare maggiore peso all'attacco. Il modulo resta, invece, il 3-5-1-1. Non è questo secondo Gotti il momento giusto e la partita giusta per compiere una rivoluzione a livello tattico.

Ciò che farà la differenza sarà l'atteggiamento. Sicuramente i bianconeri rispetto alla sfida contro il Napoli faranno una gara più contratta e difensiva ma allo stesso tempo servirà, quando la Roma concederà spazio, provare ad attaccare senza timore. Importantissimo il ruolo del centrocampo, la partita si giocherà tutta in quell'arco di campo. Oltre alla corsa di Makengo, tocca ad Arslan e a Walace dare maggiore sostanza e tempi di gioco, cosa che non è accaduta contro il Napoli. Qualcosa in più ci si aspetta anche da Molina, tornato scarico dagli impegni con la nazionale. Per il gioco bianconero l'argentino è troppo importante.

La speranza di fare risultato ovviamente c'è, l'Udinese non era una squadra di fenomeni prima del Napoli ma non è diventata nemmeno una squadra di Brocchi dopo. Per tornare con punti dalla trasferta capitolina servirà però una partita perfetta, senza sbavature, senza pause.

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