Moreno Longo, ecco perchè potrebbe non essere solo una suggestione di mercato

05.11.2019 14:36 di Davide Marchiol   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Moreno Longo, ecco perchè potrebbe non essere solo una suggestione di mercato

I nomi per sostituire Igor Tudor fioccano in casa Udinese ma, bisogna prenderne atto, nessuno scalda i cuori dei tifosi e, sembrerebbe, nemmeno della società, che si è presa un'ulteriore settimana per pensarci sopra, forte di un Gotti che ha già dimostrato di avere in pugno la squadra come pochi altri nell'ultimo periodo. Proprio la volontà del vice di non voler diventare primo allenatore mette in difficoltà la proprietà, che gli avrebbe dato le chiavi dei bianconeri senza molte storie, le parole di assoluta stima di Pierpaolo Marino, portavoce di quello che è il pensiero dei Pozzo, sono un segnale chiaro: "Oggi ho visto una reazione da squadra di valore, condotta da una persona semplice, umile e in grado di gestire il momento in maniera esemplare".

Volendo rispettare la volontà dell'ex Chelsea, bisognerà dunque trovare un tecnico che si coniughi bene con il tattico, visto che con Tudor il feeling non sembrava essere dei migliori, o almeno, questo è quello che appariva dall'esterno, l'ex Galatasaray parlava infatti spesso più con Vucko che con Gotti in campo. D'altronde era il primo il vice designato dal croato al momento del suo ritorno. Proprio su questo probabilmente sta ragionando la società. Tutti i profili contattati hanno o uno staff di fiducia o un'idea di gioco già cristallizzata e sappiamo quanto sia difficile far cambiare idea a un tecnico già esperto e con già alle spalle tante annate in Serie A. Tanto per fare alcuni esempi, Zenga, che sembrava il candidato numero uno, si è sempre affidato a Carbone, con cui è nato un rapporto profondo, sarebbe difficile vedere anche Gotti in questo legame lavorativo.

Ecco dunque che la voce Moreno Longo potrebbe non essere una semplice boutade. Il tecnico fino ad oggi ha alle spalle solo le esperienze con Pro Vercelli e Frosinone come primo allenatore, mentre ha raccolto tanti successi con la Primavera del Torino. Non ha degli uomini di fiducia essendo "nuovo" del settore, così come la sua idea di calcio va ancora plasmata del tutto. Sarebbe la persona giusta a cui affiancare Gotti, che invece ne ha passate di tutti i colori in Serie A e conosce già la realtà in cui arriverebbe il piemontese. Il connubio così sarebbe favorito. Vedremo gli sviluppi in settimana, ma la volontà della società sembra essere abbastanza chiara: se Gotti non vuole fare il primo gli sarà dato un primo allenatore che gli permetterà di incidere.