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Missione compiuta, Ascoli battuto. L’Udinese cresce

Missione compiuta, Ascoli battuto. L’Udinese cresce

L'Udinese non stecca alla prima di fronte al proprio pubblico, fa il suo dovere battendo l'Ascoli 3 a 1 e staccando il pass per il secondo turno di Coppa Italia

Stefano Pontoni

Risultato giusto e mai in bilico. I bianconeri vanno in vantaggio in apertura con Pereyra - e la complicità di Leali -, poi chiudono il match nella ripresa grazie a Molina e ad un'altra magia del Tucu.

Vero che l'avversario, una squadra di media classifica in Serie B, non è dei più probanti e che sicuramente da qui in avanti servirà sicuramente di più per portare a casa punti ma la prestazione di ieri sera non può che dirsi positiva. Di scottature agostane in coppa ne abbiamo vissute parecchie gli anni scorsi, questa volta invece la qualificazione è tranquilla e la partita assai godibile.

La squadra di Gotti ha fatto vedere sprazzi di buon calcio, apprezzati anche dai tifosi presenti finalmente sugli spalti. Soprattutto sulle fasce, con la spinta di un Molina ormai pronto al definitivo salto di qualità e di un assai interessante Udogie, l'Udinese convince di più. Al centro, dove non c'è più De Paul, è Pereyra a prendersi la scena. L'argentino, anche se non ancora al meglio della condizione, inventa gioco. Dai suoi piedi nascono le azioni più pericolose, non a caso nei tre gol c'è sempre il suo zampino.

In difesa qualche scricchiolio, soprattutto nei primi minuti (l'ex Fabbrini in un paio di occasioni riesce ad impensierire seriamente la retroguardia friulana). Poi alla distanza il trio Larsen (De Maio), Nuytinck, Samir cresce, prende le misure agli attaccanti avversari e corre pochi pericoli. Peccato per il gol preso, figlio di un calo di attenzione e di un po' di stanchezza finale.

Degna di nota la prestazione di Silvestri. Il nuovo portiere bianconero dimostra subito di che pasta è fatto. Guida la difesa con la personalità di un veterano e para tutto quel che può (miracoloso ad inizio secondo tempo su Bidaoui). Musso non verrà rimpianto, di questo siamo certi.

Manca ancora una punta. Pussetto e Cristo Gonzalez si impegnano ma si vede che là davanti servirebbe un innesto, un terminale offensivo in grado di finalizzare l'azione. Con l'Udinese che arriva spesso sul fondo un puntero d'area di rigore può essere la soluzione più giusta. Magari quel Lapadula che radiomercato dà spesso vicino al Friuli. Per il mercato ci sono ancora 15 giorni a disposizione, non troppi ma nemmeno pochi. Qualcosa si farà, sia in entrata che in uscita. Nel frattempo si è rivisto, per poco, Deulofeu. Il nuovo diez ha messo un po' di minuti nelle gambe. L'augurio è che possa presto tornare quel giocatore capace di fare la differenza che a Udine abbiamo visto solo in qualche raro momento.

La prima comunque è andata. Ora testa al prossimo appuntamento, quando tra meno di una settimana arriverà a Udine la Juventus di Allegri. Sarà tutt'altra partita, sarà tutt'altra serata.

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