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L’Udinese trova il coraggio smarrito e schianta il Cagliari, ora bisogna continuare la pedalata

CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 18:  Gerard Deulofeu of Udinese celebrates his goal 0-2 during the Serie A match between Cagliari Calcio and Udinese Calcio at Sardegna Arena on December 18, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

L'Udinese vince, convince e divertente contro il disastrato Cagliari. Il primo esame è passato, ora ci sarà la Salernitana per chiudere al meglio il girone d'andata.

Davide Marchiol

È stata una grande vittoria quella ottenuta all'Unipol Domus per l'Udinese. Bisogna tornare indietro infatti fino al 23 dicembre 2017 per trovare nuovamente un successo con 4 gol di scarto per i bianconeri. Un Udinese-Verona autografato da una super prestazione di Antonin Barak, che vestiva a suo tempo il bianconero e ancora forse neanche immaginava che poi avrebbe indossato la casacca opposta. In panchina c'era Massimo Oddo. Sembra una vita fa e 4 anni nel calcio non sono per nulla pochi.

Ora in panchina c'è Gabriele Cioffi, "il vice del vice" verrebbe da dire e formalmente parlando è così. Il secondo di Luca Gotti sta prendendo in mano la squadra e sta in queste partite giustificando la fiducia fornita dalla società. Il nativo di Firenze non solo conosce già gli elementi a disposizione, potendo quindi continuare sulla traccia data dal vecchio tecnico, ma anche e soprattutto sta dimostrando una certa capacità nel trasmettere carica agonistica ai giocatori. Calcolando che era il fattore più criticato di questi prima metà di stagione 2021/2022, non è da escludere che anche così l'Udinese sia sulla buona strada.

Ovviamente c'è da tenere conto che di fronte i friulani si sono ritrovati Cagliari che sembra abbastanza sbandato. I sardi sono parsi fin da subito impauriti e con le idee poco chiare. L'errore di Godin, che ha permesso immediatamente a Makengo di sbloccare la gara, certifica probabilmente la fine di un ciclo. I rossoblù tenteranno di aggiustare in corsa a gennaio, sperando che non sia troppo tardi. Dal canto suo l'Udinese ha avuto il merito di non sottovalutare la gara, tenendo il campo con energia. Inoltre anzichè assistere a un calando nel corso dei 90 minuti, si è andati verso un crescendo.

Dopo il gol infatti la proposta offensiva non è stata granchè. Un'ottima difesa, ma poi tanti errori in fase di impostazione. Il merito è stato quello di tenere alta la concentrazione, sfruttando un'altra leggerezza avversaria per chiuderla e poi giocare a mente sgombra. Udogie strappa molto bene, viene atterrato, e Deulofeu da fermo sforna la magia. Probabilmente il match sta tutto nel primo tempo, che dà coraggio e fiducia per una ripresa dove le zebrette riescono a divertirsi chiudendo definitivamente la contesa anzichè prestando il fianco a un ritorno avversario come fatto in passato.

Molina, Deulofeu, Makengo e tanti altri hanno preso fiducia riuscendo a dare il meglio, ottenendo così un largo successo in una serata che non ha visto la stella Beto tra i protagonisti assoluti. Ora c'è da non disperdere la rinnovata fiducia, martedì ci sarà una Salernitana ferita nell'orgoglio. Bisognerà replicare la prestazione vista in terra sarda, allora sì che si potranno nuovamente fare ragionamenti di crescita della rosa. Pedalando gara dopo gara i tanti giovani talenti potrebbero stupire, viceversa si può finire in discorsi pericolosi. Il girone d'andata ha fatto da esempio, la speranza è che il gruppo ne abbia fatto tesoro per un girone di ritorno che può e deve portare i colori bianconeri in zone di classifica decisamente più tranquille.

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