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L’Udinese in mezzo fa fatica, serve qualcosa dal mercato, ma va anche sfruttato Samardzic

Lazar Samardzic (Udinese) during the Italian football Serie A match Udinese Calcio vs SSC Napoli on September 20, 2021 at the Friuli - Dacia Arena stadium in Udine, Italy (Photo by Ettore Griffoni/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)

Il centrocampo dell'Udinese anche contro il Torino ha fatto fatica, sul mercato si proverà a intervenire, ma intanto Samardzic ottiene ancora una volta pochi minuti.

Davide Marchiol

Ancora una volta l'Udinese esce sconfitta in un'esame di maturità. Contro il Torino i bianconeri hanno di nuovo messo intensità, abbinata però anche a tanta confusione. Soprattutto nel primo tempo l'equilibrio non c'è stato, difensivamente le zebrette avevano le idee abbastanza chiare, ma poi in fase di impostazionesono arrivati un sacco di errori. Quasi come se ci fosse della tensione latente che non permette ai ragazzi di giocare in scioltezza. In particolare la truppa di Gotti l'ha probabilmente persa in mezzo al campo, dove l'inventiva è stata poca e il filtro così così.

L'accoppiata Walace-Pereyra non ha convinto appieno. Il tecnico nel post partita ha elogiato lo spirito, che è stato giusto. Tecnicamente però qualcosa è mancato. Il Tucu lì sembra evanescente. Ha corso parecchio, ma con poco costrutto. Il gol di Brekalo arriva da un grandissimo tiro, ma anche dal troppo spazio concessogli dai centrocampisti. Poi in costruzione il grosso della pericolosità è arrivato da Beto stesso, spesso chiamato a servire i compagni in avanti per poi lanciarsi in area. Anche Deulofeu è stato spento, ma per lui si può parlare di incidente di percorso visto l'avvio di stagione.

Il tecnico tenta di risolverla passando al 4-4-2 e ci riesce anche parzialmente, anche se serve il secondo schiaffo per accendere le zebrette. L'inventiva però manca sempre ed ecco che diventa difficile così capire il perché a Lazar Samardzic ottenga solodieci minuti di gara. Sicuramente alcuni giudizi sul centrocampista offensivo tedesco sono affrettati. Non potremo sapere se può essere lui effettivamente il faro di questa squadra finchè non gioca. Quello che sappiamo è che piede e idee ci sono, poi affermarsi è tutto un altro discorso.

Se non viene provato però il dilemma non sarà mai risolto. Anche contro il Torino non entra male, cerca il fraseggio, prova a dialogare con i compagni e ad aprire il gioco, mette anche un buon tiro che Milinkovic-Savic spedisce sopra la traversa. Sette minuti più recupero sono troppo pochi per capire se l'ex Lipsia possa avere questo rendimento per novanta minuti o se abbia bisogno di crescere ancora in qualcosa. Servirebbe aumentare un po' il suo minutaggio, magari direttamente sottopunta, ma anche mezzala può contribuire alla causa.

Ad oggi è lui il grande punto di domanda di una squadra che in mezzo fa oggettivamente fatica a sostenere questo attacco e questa difesa. Vedremo Gotti come ci lavorerà nei prossimi giorni, sicuramente sul mercato servirà qualcosa perché un tassello sembra mancare. Samardzic intanto però scalpita per avere degli spezzoni un po' più consistenti in campo, anche perché altrimenti diventa difficile capire se possa essere già lui uno dei fattori in grado di risollevare la mediana bianconera.

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