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Gara 5 decisiva per l'Apu

L’Apu Udine si gioca al Carnera la bella contro Scafati

L’Apu Udine si gioca al Carnera la bella contro Scafati

Oggi, alle 19 (arbitri il fiorentino Duccio Maschio, il frusinate Gianluca Gagliardi e il bolognese Alessandro Tirozzi; diretta streaming su Lnp Pass per abbonati e fuori ordinanza su Udinese Tv), al Carnera va in scena un inedito per la pallacanestr

Valerio Morelli

Oggi, alle 19 (arbitri il fiorentino Duccio Maschio, il frusinate Gianluca Gagliardi e il bolognese Alessandro Tirozzi; diretta streaming su Lnp Pass per abbonati e fuori ordinanza su Udinese Tv), al Carnera va in scena un inedito per la pallacanestro friulana. E' la prima volta che Udine ospita una bella di semifinale play-off per la promozione in A, perché nel 2000 quando la Snaidero salì dall'A2 in A1 sotto la guida del nascente capoallenatore Matteo Boniciolli lo fece vincendo 3-0 la semifinale con la Record Napoli e 3-1 la finale con l'Ina Barcellona Pozzo di Gotto. Le altre tre promozioni udinesi avvennero con formule diverse di campionato. La prima, nel 1968 al via del primo ciclo arancione del cavalier Rino Snaidero, direttamente dalla B in A senza appendici alla fase andata e ritorno. Nell'84 con la Gedeco e nell'86 con la Fantoni a fine stagione regolare ci furono sì play-off incrociati, ma scudetto fra neopromosse di A2 ed élite dell'A1, serie allora unite in un'unica lega. L'unica bella play-off finora disputata da Udine risale all'A1 2001 quando la matricola dell'ingegner Edi Snaidero portò a gara5 dei quarti di finale la Scavolini in un derby delle cucine in salsa tricolore deciso, però, sul parquet di Pesaro. Old Wild West Apu Udine-Givova Scafati di oggi al Carnera, ultima sfida del tabellone Oro dei play-off di A2 che vale l'ammissione alla finale per la A, è un inedito, ma ha un copione già scritto.

Una bella è per eccellenza basket da play-off, etichetta sotto cui a volte si fanno passare brutture di fine stagione che non sono uno spot per la pallacanestro. La gara5 esalta al massimo l'importanza della posta in palio, perché entrambe le squadre in campo sono con le spalle al muro rispetto all'obiettivo da raggiungere, in questo caso la finale per la A dove Oww si spera o Scafati troveranno la GeVi Napoli che è alla finestra da venerdì scorso dopo avere eliminato per 3-0 Ferrara in semifinale così come Pistoia nei quarti. Apu e salernitani, invece, si portano dietro un 3-1 nei quarti rispettivamente su Trapani e Chieti, mentre in semifinale si sono portate a vicenda a gara5: tutte tossine in più, ma anche adrenalina accumulata da chi raggiungerà in finale i partenopei. In una sfida odierna senza appello, perché chi la perde non ha domani in questi play-off, ma ha comunque un ieri consistente in questa stagione e tanta utile esperienza maturata per il futuro, specie in società, staff e squadra rinnovati l'estate scorsa come all'Apu con pronti risultati.

Oww-Givova ultimo atto ha un copione già scritto anche perché i due team oggi sono all'ottavo confronto stagionale e, pur attraverso varie versioni di assetti, non hanno più segreti fra di loro. Tutto è cominciato in coppa Italia la vigilia di Pasqua con semifinale vinta a mani basse dai bianconeri per 72-51 con una tattica difesa triangolo e due che ha spiazzato i campani, vincitori in prestagione della Supercoppa mentre capitan Michele Antonutti e compagni in Coppa si sono fermati solo contro Napoli in finale. E' stato quello l'unico confronto in campo neutro, a Cervia, fra le due odierne contendenti. Gli altri sono seguiti sui rispettivi parquet e sono in perfetta parità: 3-3 con fattore casa sempre rispettato. Scafati ha rimandato a Udine battuta l'Apu per 86-80 a fine girone bianco di seconda fase, per 93-70 e 82-79 in quest'ultimo caso dopo un supplementare nelle due sfide in cui ha rimesso in parità la semifinale. La Givova arriva al Carnera galvanizzata dallo scampato pericolo dell'eliminazione prima della finale, ma anche sapendo che vi ha sempre perso: per 88-83 a fine andata nel girone bianco, per 96-91 e 85-79 in gara1 e 2 di semifinale play-off. Per di più dall'ultimo overtime a domicilio ha avuto un chiaro segnale che l'Oww c'è e non molla, che ha ancora in piedi un sogno come ha ricordato Antonutti a caldo dopo la serie impattata dagli avversari parlando con orgoglio dei suoi “ragazzi” e dando appuntamento a tutti, non più di 500 comunque con prevendite Vivaticket, al Carnera per la bella.

Un vero capitano non solo a parole e con aria di sfida, ma che ha sostenuto la parte alla grande sul parquet nel 2-2 quando ha scelto lui di giocare rispondendo con un ventello e 27 di valutazione, mentre oggi è fuori di dubbio il suo impiego solo perché è tornato in zona infiltrazione al piede su cui ha giocato nonostante il dolore. Non è dato per perso dal dt e senior assitant Alberto Martelossi per gara5 anche Andrea Amato, il giocatore dell'Apu più martoriato dagli infortuni in questa stagione, che è l'unico rientrato da Scafati con due prestazioni a tutto tondo nonostante le due sconfitte. E' logico pensare, dunque, che il turn over obbligato sarà di nuovo fra gli under Joseph Mobio e Lodovico Deangeli. Poi sotto senza esclusione di colpi con indigeni e Usa sul parquet.

L'obiettivo è la finale Oro con Napoli. Se la farà Udine, eviterà un altro derby regionale per la A dopo quello piemontese già in programma in finale Argento fra Torino e Tortona. Ventuno anni dopo quella disputa dalla Snaidero contro Barcellona e vinta in un Carnera strabocchevole, oltre i limiti della capienza allora consentita. Ma questa e tutta un'altra storia, ancora da scrivere nel 2021.               

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