Si riinizia. Questi tre calciatori sono dei punti fermi per Gotti

La spina dorsale Nuytinck – Pereyra – Deulofeu

BENEVENTO, ITALY - 2021/04/25: Bram Nuytinck (Udinese) in action during the Serie A match between Benevento Calcio and Udinese Calcio at Stadio Comunale Ciro Vigorito  in Benevento.  Udinese wins 4-2. (Photo by Giuseppe Fama/Pacific Press/LightRocket via Getty Images)

Sono loro tre a rappresentare speranze e certezze della rosa attuale dell'Udinese. Ma il mercato deve aiutare ad elevare il livello qualitativo della squadra

Alberto Artico

Ora che è ufficiale l'addio di De Paul, l'Udinese deve guardare oltre. Difficile rimpiazzare la partenza dell'argentino e del connazionale Musso acquistando due calciatori con qualità simili. Più probabile, anche se non facile, cercare di arricchire la rosa con più elementi in grado di dare una spinta qualitativa generale alla squadra. Gli impegni delle nazionali sono finiti e quindi adesso si deve partire con le conferme e con una campagna acquisti che mai come quest'anno deve essere fatta con cognizione di causa per non rischiare di rimanere imbrigliati in zone pericolosissime di classifica.

Aspettando notizie dal mercato, la cosiddetta spina dorsale, le basi da cui ripartire, è composta essenzialmente da tre giocatori. Uno per ruolo. Due giocatori sono delle certezze, il terzo è una speranza considerate le qualità di cui dispone.

Per quanto riguarda il pacchetto difensivo, con la partenza di Musso destinazione Bergamo, la certezza è sicuramente Bram Nuytinck. L'olandese si appresta a vivere la stagione numero cinque in bianconero. Entrato in punta di piedi è diventato con il tempo una pedina fondamentale nello scacchiere friulano. Qualche incomprensione in passato, specialmente con Tudor che lo aveva relegato in panchina, non ha minato lo spirito di Brambo che si è comunque sempre messo a disposizione offrendo poi prestazioni di livello importante. Su di lui nessun dubbio dunque. Se l'Udinese è spesso considerata una squadra ben organizzata difensivamente è anche per merito del 31enne olandese ex Anderlecht.

In molti si chiederanno perchè non Molina o Stryger Larsen. Facile: il secondo, reduce da un esaltante Europeo non è certo di continuare in bianconero quindi non può (ad oggi) essere considerato una colonna. Il primo invece, dopo un periodo di adattamento, ha giocato una ottima seconda parte di stagione. Deve però garantire continuità e soprattutto ha ancora grandi margini di miglioramento. Di sicuro sarà protagonista.

Avanzando a centrocampo la sicurezza è rappresentata da Pereyra. Qualità e quantità. Chi aveva qualche dubbio sul suo ritorno la passata stagione si è dovuto ricredere. Ha mostrato anche un'ottima integrità fisica. A lui, sempre che il mercato non regali colpi clamorosi, spetterà l'arduo compito di sostituire De Paul in termini di personalità e giocate. Giocatore diverso dal Diez ma può farlo. Anche lui una certezza.

Infine il reparto avanzato, quello più in difficoltà negli ultimi anni. E qui più che una sicurezza c'è una speranza. E risponde al nome di Deulofeu. Sulle qualità dello spagnolo pochi dubbi. Non sarà un fuoriclasse ma per una piazza come Udine le sue doti sono manna dal cielo. L'incognita è la tenuta fisica e si è già provata questa circostanza la scorsa stagione: inizio timido per questioni di adattamento e di smaltimento dell'infortunio, poi sprazzi di giocate, qualche gol ma poi l'infortunio. Sembrava una cosa rapida invece l'ex Barcellona non si è praticamente più visto.

Un giocatore così puoi permetterti anche di aspettarlo il problema è che la situazione attaccanti in casa Udinese non è rosea. Pussetto, giocatore importante, rientrerà da un brutto infortunio, idem Braaf se verrà riconfermato. Forestieri è stato spesso ai box e non da troppe garanzie, così come Okaka, Llorente e Nestorowski che anche loro hanno subito infortuni che di fatto hanno limitato la loro disponibilità.

Stando così le cose è evidente, e lo era da tempo, che gli investimenti più importanti debbano essere fatti davanti. Ora parte il mercato, ora si fa sul serio, ora non si può sbagliare.

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