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La nuova Udinese sta prendendo forma. Quale modulo per la prossima stagione?

MILAN, ITALY - MAY 23: (BILD ZEITUNG OUT) Luca Gotti, head coach of Udinese Calcio gestures during the Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Sportinfoto/DeFodi Images via Getty Images)

Lo sperimentale 4-2-3-1 visto contro il Bilje apre nuovamente il tema sullo schieramento della prossima formazione bianconera.

Alessandro Poli

Con gli arrivi confermati di Udogie, Silvestri e quello quasi ufficiale di Glik si comincia a delineare l’Udinese targata 2021-2022. Nell’amichevole contro gli sloveni del Bilje mister Gotti, in linea con quanto aveva anticipato pochi giorni prima, ha anche operato un parziale cambio di modulo, optando nel primo tempo per un 4-2-3-1 quasi inedito.

Quasi perché la difesa a quattro, anche se vista raramente, non è una novità assoluta per quest’Udinese. Soprattutto nella prima parte di stagione infatti, con le disponibilità di Deulofeu e Pussetto, si erano notati sporadici cambiamenti a favore di un 4-3-3, abbandonato però dopo poco anche a causa dei molti infortuni là davanti. Per la prossima stagione, con l’acquisto di Udogie e gli addii di De Paul e con tutta probabilità Stryger Larsen non si esclude una conferma della difesa a quattro: Molina (e la seconda scelta Zeegelaar) e Udogie potrebbero essere i laterali. Il giocatore con origini nigeriane potrebbe però anche più semplicemente essere il sostituto di Bonifazi nella difesa a tre, o lo potrebbe essere Glik, lasciando invece l’argentino nella posizione di ala in cui ha giocato in quest’ultima stagione.

Per quanto riguarda l’attacco, viene difficile pensare a un’unica punta sostenuta da tre dietro, come visto col Bilje: più naturale, come detto, un tridente con (attualmente) Okaka, Pussetto e Deulofeu, oppure una coppia formata da questi ultimi due, su cui a ragione si sta puntando molto per avere qualche gol in più. Insomma, allo stato tutto continua a ruotare attorno al già noto 3-5-2, ma di tempo per il mercato ce n’è ancora molto. Saranno allora soprattutto le prossime amichevoli a far vedere se si continuerà a sperimentare o se si preferirà confermare lo schieramento classico.

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