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Gotti non è una partita particolare. È una partita da vincere!

MILAN, ITALY - OCTOBER 31: Luca Gotti, Head coach of Udinese looks on prior to the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on October 31, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

L'Udinese, che non vince ormai da due mesi, deve centrare i tre punti

Stefano Pontoni

"Quella contro il Sassuolo è una partita particolare". No caro Gotti, è semplicemente una partita da vincere. Non serve tanta retorica, è arrivato il momento di fare punti. Lo chiede la società, lo chiedono i tifosi, lo chiede anche la classifica.

Se l'Udinese vuole essere qualcosa di diverso da quella squadretta da bassifondi che è stata purtroppo negli ultimi anni inizi a dimostrarlo a partire da questo pomeriggio. Di fronte non c'è una corazzata (a queste latitudini siamo bravissimi ad incensare sempre gli avversari, ad ingigantirne il potenziale) ma una squadra più o meno di pari livello. Sarà più rodata, avrà qualche giocatore di spicco ma non vedo differenze abissali. Non può essere anche il Sassuolo un ostacolo insormontabile, non si può anche oggi mettere le mani avanti. Se non vinci questo tipo di partite quali puoi vincere?

Vedremo se il ritiro ha fatto effetto, se i bianconeri giocheranno veramente con il sangue agli occhi. Le potenzialità, lo andiamo ripetendo da inizio stagione, ci sono eccome. A mancare è sempre stata la mentalità, il provare a diventare una squadra vincente. Poi si può parlare di numeri, di tattica, di cambi. Prima di tutto, però, viene la testa e quella ancora non c'è. Marino, che del passato vincente di questo club ne è testimone, ha detto che per aprire un ciclo vincente serve una scintilla. Questo tipo di partite possono rappresentare l'occasione giusta per accendere la miccia.

Che sia uno snodo cruciale non vi è dubbio. Uno spartiacque prima della sosta per le nazionali che segnerà in modo chiaro il destino dei bianconeri e del tecnico. Giusto che sia così, dopo 12 giornate bisogna fare un primo parziale bilancio.

Siamo fiduciosi? Quello sempre. L'Udinese può fare di più, può diventare una bella squadra. Rispetto al recente passato gli uomini ci sono, la qualità media si è alzata. Non può essere questo il nostro campionato, non possiamo ancora una volta guardarci indietro, preoccuparsi della risalita della Salernitana, del Venezia o del Genoa.